Piercing al capezzolo: cosa fare in caso di infezione



Il piercing al capezzolo è abbastanza diffuso tra gli uomini e le donne, ed è un piercing delicato che richiede cura e tempo prima che possa guarire completamente, alcune guarigioni infatti si aggirano intorno ad un anno. Il dolore, che sembra eccessivo data la sensibilità della zona, al momento dell’esecuzione dura un attimo, mentre lascerà un pizzicore e sensibilità nei primi giorni.

La preoccupazione maggiore del piercing, è l’infezione, soprattutto perchè si trova in una zona delicata. Per prima cosa è necessario prevenirne la comparsa, praticando una corretta pulizia del piercing durante la guarigione, la pulizia andrebbe fatta con soluzione fisiologica almeno due volte al giorno, dopo aver lavato la zona con acqua e sapone neutro, va utilizzala sa soluzione fisiologica o salina, poichè i disinfettanti quali alcol o acqua ossigenata risultano troppo aggressivi o non idonei alla pulizia del foro, diventando talvolta la causa delle infezioni. Nel caso in cui si manifestino sintomi quali rossore, fuoriuscita di pus o sangue o gonfiore, potrebbe trattarsi di un’infezione. Per prima cosa, quando notate tali sintomi, dovrete pulire la zona con prodotti antibatterici e risciacquarla con acqua.

Solitamente in circa 24, 48 h, l’infezione dovrebbe regredire spontaneamente, ma qualora ciò non succedesse è necessario rivolgersi al proprio medico. Se oltre ai sintomi precedentemente elencati, si presentassero febbre, nausea, vomito, diarrea e vertigini, si consiglia di recarsi al pronto soccorso in quanto anche se estremamente rara, una sindrome da shock tossico non riconosciuta in tempo, potrebbe portare addirittura a decesso.  Si consiglia di non togliere il piercing, perchè togliendolo la ferita aperta si chiuderebbe lasciando al proprio interno l’infezione, che potrebbe causare un ascesso.

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