Elettra Lamborghini e i suoi piercing

Elettra Lamborghini e i suoi piercing

Elettra Miura Lamborghini, che deve il suo secondo nome ad un omaggio che i genitori hanno voluto fare ad un celebre modello che la casa automobilistica Lamborghini ha prodotto tra il 1966 e il 1973, è famosa non solo per le sue curve provocanti e i programmi in cui ha partecipato: infatti vanta più di 40 piercing!

La famosa ( e fortunata ) ereditiera possiede una vera e propria passione per i piercing e più volte l’ha reso noto sia attraverso le foto pubblicate sui social, sia durante le interviste!

Elettra Lamborghini e i suoi piercing

Oltre ai canonici piercing che fanno parte della suddetta macro categoria ( come ad esempio il piercing septum ), Elettra Lamborghini ne possiede altri che appartengono all’arte del microdermal: ovvero quei piercing che vengono innestati sotto pelle con una base più larga posizionata al di sotto del derma, adornati da brillantini; una moda, quella dei microdermal, che si sta diffondendo rapidamente e che permette di impreziosire il proprio corpo in luoghi in cui normalmente non è possibile agire con i piercing! Ma la famosa ereditiera ha fatto notare come i gioielli utilizzati non siano quelli standard: infatti si tratterebbe di diamanti, e non semplici zirconi!

Come ha personalizzato i suoi piercing microdermal

E’ possibile adornare il proprio corpo con dei gioielli microdermal personalizzati, ed è proprio quello che ha fatto la protagonista del nostro articolo! Infatti durante le riprese della serie MTV “Riccanza” si può vedere come Elettra Lamborghini si sia recata in una famosa casa di gioielli per scegliere alcuni diamanti colorati con cui poter inter scambiare quelli che già possiede!

Piccoli inconvenienti

Lei stessa comunque ha affermato che più volte ha pensato che la sua sia una passione masochista: infatti possiede due piercing nascosti all’interno della bocca di cui ha parlato con Barbara D’Urso, nel suo programma, e scherzandoci sopra, ha dichiarato di non sapere neppure lei perché se li sia fatti, vista la loro visibilità pressoché inesistente; inoltre i numerosi microdermal che porta sul corpo, spesso le recano vari fastidi, sia perché le capita di perdere i diamanti con molta facilità ( anche sotto la doccia ), sia perché sono molto delicati e le si impigliano spesso ai vestiti, e infine perché quelli che porta sulla schiena non sono facilissimi da applicare ( soprattutto se si possiedono unghie molto lunghe ). Di recente infatti le è successo di essersene strappato uno mentre si stava grattando!

Ecco il video che Elettra Lamborghini ha rilasciato sui social

Comunque sia il suo corpo tempestato di questi piercing e pietre preziose, è innegabilmente ipnotico e affascinante grazie ad essi, e lei stessa non ha mai smesso di metterli in mostra con orgoglio!

Maria Tash: piercing di lusso alla Rinascente di Roma

Maria Tash Piercings Rhianna

Da poche settimana ha aperto nel punto vendita della Rinascente di Roma, un corner tutto dedicato al mondo dei piercing! Difficile da credere vero? Invece è proprio cosi e sta già riscuotendo un notevole successo! Ma dove nasce il brand è perché è cosi famoso e scelto da diverse celebrities da tutto il mondo? Scopriamolo insieme!

Il brand a aperto le sue porte in Italia con il primo punto vendita Maria Tash a Roma, dedicato non solo alla vendita di piercing e orecchini preziosi ma a cui potersi rivolgere nel caso in cui stiate pensando di realizzare un piercing in un ambiente fresco, dinamico, professionale e ancora quasi del tutto sconosciuto in Europa! Infatti l’unico altro negozio, oltre appunto la Rinascente di Roma, in cui è possibile recarsi nel vecchio continente, si trova in Inghilterra! Ma chi è questa giovane imprenditrice che sta già riscuotendo un tale successo in un ambiente che non è mai stato descritto con aggettivi quali lussuoso e glam?

Chi è?

Maria Tash
Maria Tash

Maria Tash nasce in America, a Long Island, e mentre si destreggiava negli studi, trascorreva il tempo tra il West Village di Manhattan e Kensington Market a Londra. Durante questo periodo si avvicina al mondo dei piercing, intorno la fine degli anni 80, inizialmente praticando i fori con la pistola, successivamente perfezionando la tecnica con l’utilizzo dell’ago e utilizzando un nuovo meccanismo di perforazione. Quindi risulta difficile da credere che questa giovane ragazza ricoperta di tattoo, sia riuscita ad entrare nel mondo della moda internazionale, e dei fashion jewelry, eppure è proprio così!

 

Primo store aperto a New York

Apre il suo primo store a New York nel 2005, e fin da subito ottiene un notevole successo! Infatti ad oggi sono numerose le celebs che si rivolgono a lei: ricordiamo Beyonce, Gwyneth Paltrow, Kate Moss, Jennifer Hudson e Scarlett Johansson; affermandosi dunque nel mondo della fashion jewelry grazie al suo stile unico ed inconfondibile. All’interno dei suoi store è possibile acquistare piercing per entrambi i sessi e sono messi a disposizione piercer che eseguono fori di ogni tipo. Una delle caratteristiche che la distinguono dagli altri brands, è l’attenzione impiegata nella realizzazione degli earrings: infatti viene prestata molta cura nella creazione di ognuno in base alle caratteristiche e alle linee del viso, nonché alle unicità caratteriali dei suoi clienti. Un servizio che ancora in pochi riescono fornire!

Photogallery Piercing

Stile dei gioielli

Per quanto riguarda lo stile dei suoi pezzi, sono caratterizzati da linee molto delicate e semplici ma al contempo particolari, eclettiche ed uniche, con ispirazioni provenienti dal Pakistan e dall’India, luoghi molto cari alla stylist, impreziositi con materiali pregiati e di lusso: oro, argento e diamanti, sempre reinterpretati in maniera moderna e contemporanea. Per questi motivi ad oggi è considerata la massima esperta del body-piercing al livello mondiale!

Piercing la Rinascente Maria Tash

Oggi è quindi possibile recarsi nello store della Rinascente sito in Via del Tritone, e al piano terra sarà possibile trovare un corner dedicato alla vendita di gioielli e piercing del brand! Inoltre sono presenti diversi piercers altamente qualificati che potranno eseguire piercing all’interno di due postazioni private messe a disposizione dallo Store! Per questo servizio è possibile recarsi sia con che senza appuntamento! Cosa aspetti, corri a scoprire questa novità e facci sapere subito cosa ne pensi!

 

Piercer artist Maria Tash

Un piercing di lusso come quelli di Maria Tash richiedono un buon piercer, anzi richiedono un Piercer professionista. Nello store di Roma, il compito di head piercer e stato affidato a uno specialista di grande esperienza, Ruben Sebastien Triguero in arte   @Metalmorphose

Comincia la sua carriera da piercer dal 1999 in Spagna e, già nel 2003, traduce dal francese allo spagnolo “Guía de las buenas prácticas del piercing” elaborato per ospedale Rohtschild e per APP (Associazione Piercer Professionisti) francese. 

Nel 2004 assiste alla conferenza APP in USA e, sempre nel 2004, inizia a collaborare con lo Studio 23 Keller a Parigi. Tra il 2007/2008 effettua un lungo tour in Europa come Guest Artist per approdare nel 2008 nel famoso Studio di Napoli Micromutazioni fino al 2017. Organizzatore di eventi legati al mondo dei piercer, ha curato diversi corsi di percing bodymod seminar. Nel 2018 ha tenuto 4 corsi all’APPE (Associazione Piercer Professionisti Spagnoli) durante il meeting di Madrid.

Da aprile 2018 diviene head piercer di Maria Tash nello favolosa cornice di via del Tritone a Roma.

 

Piercing Capezzolo – tutte le risposte che stai cercando

piercing capezzolo by @xhristohcxpiercerx

Nipple Piercing: Scoprine di più!

Il piercing al capezzolo sicuramente, sia per uomini che per donne, è un accessorio sexy e personale e per questo molto gettonato tra i giovani; spesso utilizzato da questi ultimi come segno evidente di ribellione.Il fascino di questo tipo di piercing, chiamato anche nipple piercing, sta nel fatto che si trova in un posto nascosto: da far vedere solamente “in occasioni speciali” e ovviamente non a tutti, ma solo a chi desideriamo noi. L’origine di forare il capezzolo, sia per uomini che per donne, è molto antica e si può ritrovare in diverse culture.

 

Un po’ di Storia

piercing capezzolo Bella Hadid Photo Credits Refinery29
Nipple piercing Bella Hadid Photo Credits Refinery29

Per quanto riguarda il piercing capezzolo uomo, per i nativi americani era simbolo di forza e virilità; mentre nella cultura del nord Africa e durante l’epoca Vittoriana, il piercing capezzolo donne era una consuetudine: le prime infatti adornavano i propri capezzoli con gioielli durante l’approssimarsi delle loro nozze; mentre le dame ottocentesche lo decoravano con pietre preziose e veniva strumentalizzato come simbolo di un’elevata classe nobiliare. Il suo utilizzo è tornato in auge in Europa negli anni Settanta, come simbolo di protesta contro il sistema e spesso utilizzato dalle comunità gay. Ad oggi infine possiamo vedere come sia diventato un vero e proprio fenomeno legato alla moda! Infatti, come abbiamo accennato nella pagina Piercing capezzolo, con le nuove generazioni dello Star System, ricordiamo Bella Hadid e Kendal Jenner, è divenuto un vezzo: un elemento estetico volto ad abbellire la figura femminile e maschile, conferendogli un pizzico di sensualità in più!

Piercing capezzolo costo

Per quanto riguarda il piercing capezzolo prezzo, si aggira intorno ai €50,00€60,00 a seconda del professionista che sceglierete! Infatti il costo indicato è indicativo, può subire leggere variazioni a seconda dello studio e della fama dell’artista!

Come e dove farlo

È un procedimento molto diffuso e conosciuto, quindi piuttosto facile da eseguire se, come sempre ripetiamo e non ci stancheremo mai di ricordarlo: effettuato unicamente da personale specializzato e qualificato. In genere il foro viene eseguito orizzontalmente e unicamente con l’ago ( la pistola come sempre nei piercing, va esclusivamente e tassativamente bandita ); può essere comunque effettuato anche verticalmente. Il gioiello applicato dipende dalle preferenze del cliente: potrà essere una barra con due sfere, oppure un anello, non ci sono particolari limitazioni, a patto che si tratti di gioielli non troppo pesanti.

20+ Gallery Piercing capezzolo uomo & donna

Piercing capezzolo dolore!

Il dolore, come ad esempio nel piercing alla lingua è sopportabile, abbastanza intenso nel momento della perforazione, ma veloce e se curato nel modo giusto non ci dovrebbero essere problemi successivi.

Piercing capezzolo guarigione e abbigliamento da usare

La guarigione è più veloce per gli uomini, dai 2 ai 4 mesi, mentre dura di più per le donne, dai 4 ai 6 mesi. Le regole per il “piercing capezzolo cura” sono sempre le stesse: attenzione e pulizia. Evitare in ogni modo di giocare con il gioiello, anche se qualche volta ne avremo la tentazione e cerchiamo di disinfettare diverse volte la ferita. Anche l’abbigliamento è importante ed occorre evitare abiti troppo stretti: per le donne meglio evitare reggiseni e magliette troppo attillati; mentre per gli uomini cerchiamo per un po’ di lasciar perdere le magliette super aderenti che scolpiscono i nostri muscoli.

Gioiello da usare

Gioiello piercing al capezzolo
nipple piercing jewelry by @beautymarkjewelry

Ovviamente per evitare problemi la scelta del gioiello per il vostro piercing capezzolo è fondamentale. Evitiamo di risparmiare, perché pochi euro per comprare un gioiello scadente possono provocarci seri problemi successivamente. Usiamo sempre materiale anallergico, come titanio, mentre soprattutto per le donne molto indicato è l’oro: non provoca allergie e risulta molto elegante ed è per questo molto gettonato. Se volete farvi un idea dei vari design visitate il sito beauty Mark body Jewelry! Di seguito vi lasciamo qualche piercing che potrete acquistare su amazon!

 

 

Piercing capezzolo infezione & allattamento

I problemi possono sorgere nel caso in cui il piercing venga fatto troppo superficialmente e quindi si può presentare il pericolo di rigetto; oppure possono sorgere delle infezioni simili ad ogni altro tipo di piercing. Quando ci rendiamo conto che stanno per insorgere infezioni, la prima cosa da fare è recarci senza indugio dal nostro medico: infatti saprà come consigliarci per ovviare a eventuali rischi il prima possibile, evitando problematiche successive. Un ulteriore notizia tranquillizzante, soprattutto per le donne è che: con il piercing al capezzolo, se ovviamente fatto da professionisti, è assolutamente possibile allattare il nostro bambino senza alcun problema e in tutta sicurezza.

Di seguito vi lasciamo alcuni ottimi prodotti facili da usare, per aiutare la guarigione del vostro nuovo piercing!

Piercing al naso: tutto quello che devi sapere

piercing al naso

 

Tutto sul Piercing al Naso, storia, sicurezza, igiene e precauzioni: il piercing al naso è divenuto molto comune nel mondo occidentale, soprattutto fra giovani e giovanissimi, anche se poi, come spesso succede, sta contagiando persone di ogni fascia d’età; infatti dopo il piercing all’orecchio è forse quello più diffuso!

Storia e origini

Il piercing al naso può essere praticato in diverse zone dello stesso, ovvero:

Nostril

Il più comune è sicuramente il piercing alle narici, il cosiddetto Nostril piercing – di origine orientale ( sviluppatosi fra Nepal e India ) e secondo queste culture se praticato alla narice sinistra faciliterebbe il parto, quindi è strettamente legato alle loro credenze mediche. La diffusione in occidente avvenne negli anni Settanta con il dilagare della cultura punk.

Septum

Forse meno diffuso, ma ugualmente praticato è il piercing al setto, il cosiddetto Septum piercing con il quale si intende la perforazione della cartilagine che divide le due narici, anche se molto spesso viene preferita una piccola membrana, in quanto risulta essere un operazione molto meno dolorosa. Anche questo tipo di piercing è di origine orientale ed in Nepal portano questo tipo di abbellimento le donne sposate, come segno di appartenenza ad un uomo.

Bridge

Di recente invece viene riscontrato anche il piercing al ponte, il Bridge piercing, la base da cui si sviluppa il naso, praticato utilizzando una staffa piegata ad U chiusa da due palline e viene posizionato perpendicolarmente al naso.

Sicurezza, igiene e metodo usato

Piercing by @ereniofasano_bodypiercer
Piercing by @ereniofasano_bodypiercer

Come tutti i piercing superficiali è tra quelli più delicati e con più facilità di rigetto, quindi, come sempre, stiamo attenti a chi ci rivolgiamo e soprattutto attenzione all’igiene sia di chi opera, sia alla nostra personale una volta compiuta l’operazione. Ricordiamo che per effettuarlo, come gli altri tipi di piercing, la pistola va assolutamente bandita e dobbiamo fuggire di corsa di fronte a improvvisati “operatori” che magari per pochi euro ci promettono un bel piercing al naso con la pistola. La pistola infatti è rigida e quindi può creare dei danni per urto alle nostre cartilagini, forse non molto dolorose, ma che possono dar vita a successivi seri danni. Inoltre, il problema fondamentale della pistola è l’igiene, in quanto questo tipo di apparecchio non si può pulire in profondità, quindi lascio solamente immaginare come possa essere facile la trasmissione di malattie!

Gallery Piercing al naso

Guarigione, precauzioni ed eventuali problemi

Il piercing naso è molto diffuso, ma non dobbiamo erroneamente pensare che per questo possa essere privo di rischi. Come per tutti i piercing, infatti, vi può essere la possibilità che si possano formare infezioni. Nel caso sia stato fatto da poco, un po’ di gonfiore e arrossamento è normale, ma in caso di situazioni prolungate, dobbiamo rivolgerci subito ad un medico.

Se decidiamo invece di rimuoverlo, come dobbiamo comportarci? Il naso è una zona ricca di mucose, quindi anche sole 24 ore senza il gioiello potrebbero essere sufficienti per la chiusura del foro! Questo crea non pochi problemi a chi per lavoro o per altri motivi, è costretto a rimuoverlo spesso. Se tuttavia decidiamo di togliere per sempre il nostro piercing, sappiate che ci vogliono dalle 6 alle 12 settimane affinché il foro si cicatrizzi completamente e non ne rimanga più traccia. Possiamo aiutare la cicatrizzazione utilizzando una soluzione di acqua e sale, che migliora anche l’effetto estetico.

Di seguito vi lasciamo un video in cui potrete vedere l’esecuzione di un Piercing Nostril!

Piercing orecchio: idee, consigli e immagini

piercing orecchio

L’orecchio è il luogo per antonomasia per praticare fori e piercing e praticamente tutte le ragazze fin da piccole si sono fatte fare i fori ai lobi delle orecchie. Il Piercing orecchio è una pratica talmente diffusa che anche le nostre nonne, le nostre madri o le nostre sorelle probabilmente avranno i fori alle orecchie. Tale pratica di forare le orecchie ha origine antichissima e si può trovare praticamente in tutte le culture, con diversi significati e diverse posizioni o dimensioni dei fori, tanto che si può dire che sia un tratto distintivo di tutte le culture.

I tipi di Piercing Orecchio

Fermo restando la regola d’oro di rivolgersi unicamente a professionisti quando intendiamo praticarci un piercing all’orecchio, le posizioni dove questo può essere fatto sono diverse: dal lobo, il più diffuso, ma anche il più semplice e indolore, da fare rigorosamente sempre con l’ago e mai con la pistola, all’elica, la parte curva dell’orecchio, in alto. Il più delicato è probabilmente il piercing al trago, che è quel tratto di cartilagine che si trova davanti al condotto uditivo. A causa dello spessore della cartilagine, occorre molta attenzione e quanto mai vale la regola di rivolgersi esclusivamente a un professionista. In genere, come detto, il piercing al lobo è praticamente indolore, mentre gli altri sono decisamente più dolorosi. È diffusa anche la pratica cosiddetta industrial, che consiste nel forare l’orecchio in più punti attraversati da un unico gioiello, oppure quella di praticare più piercing durante la stessa seduta, quindi dolore doppio, ma anche attenzione doppia, soprattutto se andiamo a praticarlo in punti molto delicati, come trago e elica. 

Metodo usato, tempi di guarigione e igiene

Anche se il Piercing orecchio è molto comune e abbastanza semplice da realizzare, comunque è una ferita, per cui occorrono una serie di precauzioni da seguire sempre: evitare di giocare con il gioiello, disinfettare con cura la ferita, evitando però in qualunque modo l’utilizzo del cotone, che lascia sicuramente dei residui che possono facilmente portare a infezioni o arrossamenti anche molto dolorosi: meglio usare delle garze sterili, che si possono facilmente trovare in qualunque farmacia, imbevute di una soluzione salina. Evitiamo quindi i disinfettanti chimici, in quanto il sale aiuterà la miglior cicatrizzazione della ferita ed è un prodotto naturale ed … economico. Come detto l’igiene è fondamentale, quindi evitiamo di toccare la ferita a mani nude, tanto più se non sono accuratamente lavate ed impariamo ad usare guanti in lattice monouso, oppure laviamo con la massima attenzione le mani prima di toccarlo.

La guarigione avviene solitamente in 6-8 settimane, dopo le quali si può tranquillamente cambiare gioiello. Come per tutti i piercing, meglio usare gioielli in acciaio chirurgico o titanio, oppure in alternativa, se possiamo permettercelo e ci piace, oro o argento. Attenzione alla bigiotteria, soprattutto se da pochi euro! Può contenere delle sostanze dannose che ci possono creare dei veri problemi. Il nemico numero 1 in assoluto è il nichel, quindi usiamo sempre prodotti antiallergici e di qualità, così non avremo problemi. Ricordatevi inoltre di non usare mai e poi mai la pistola, perché non è regolabile e può creare dei danni da contatto anche seri. I veri professionisti non la usano mai, quindi se vi rivolgete a loro non avrete problemi.

 

Piercing al Sopracciglio: tutto quello che c’è da sapere

piercing al sopracciglio

Piercing Sopracciglio: storia, precauzioni e metodi usati

I piercing al sopracciglio sono forse i più diffusi fra i giovani, probabilmente per la loro facilità di esecuzione e sicuramente sono facili da vedere, in quanto sono posti in una posizione facilmente visibile, dove tutti guardiamo, perché all’altezza degli occhi, all’altezza dello sguardo di ciascuno.

La Storia

L’origine di questa pratica si perde pressoché nella notte dei tempi e risale già a popolazioni asiatiche l’usanza di fare dei piercing all’orecchio, in particolare per segnare il passaggio di un ragazzo all’età adulta. Il suo uso continuò nel corso della storia, finchè divenne proprio un simbolo durante la diffusione del punk negli anni Settanta, soprattutto in Inghilterra, dove i giovani che aderivano a questo movimento, oltre a giubbotti di pelle e musica dei Sex Pistols, amavano proprio i piercing.

Esecuzione e metodo usato

Solitamente il piercing al sopracciglio viene fatto nella parte esterna del sopracciglio stesso, perpendicolare ad esso, ma non mancano casi in cui il piercing viene fatto nei pressi del naso. In quest’ultimo caso la zona è particolarmente delicata, proprio perché nei pressi di naso ed occhi e quindi vi sono presenti molte terminazioni nervose. Come sempre, il consiglio è sempre lo stesso: rivolgetevi sempre a operatori esperti, mai a improvvisati o di dubbia esperienza.  I piercing alle sopracciglia sono nel complesso piuttosto semplici da eseguire, anche rispetto ad altri, tuttavia anche in questo caso occorrono le consuete precauzioni, cioè igiene e attenzione a chi ce lo fa. Innanzitutto stiamo attenti a chi ci chiede se volgiamo l’operazione fatta con ago o con pistola: in quest’ultimo caso, salutiamo il personaggio che ci propone questa pratica e rivolgiamoci altrove, perché questo tipo di piercing deve rigorosamente essere fatto con l’ago. Il costo del piercing al sopracciglio va dai 35-40 euro fino ad un massimo di 55-60 euro.

Guarigione, precauzioni e igiene

La guarigione avviene in genere dopo 6-8 settimane, mentre la cicatrizzazione completa avviene dopo 8-12 mesi, dopo i quali il foro rimane anche senza il gioiello. Durante la guarigione le precauzioni sono sempre le stesse: igiene e pulizia, cercando di evitare il sudore ed i posti con sporco. Nel caso poi il piercing venga fatto orizzontale, cioè nella stessa direzione del sopracciglio, il rischio di rigetto ed infezione è ancora maggiore, quindi occorre ancor più attenzione, soprattutto a chi ci rivolgiamo ed alla pulizia ed alla disinfezione quotidiana. Nelle prime settimane fondamentale è disinfettare il piecing almeno due volte al giorno. Evitiamo poi di giocarci o di muoverlo inutilmente. Nel caso compaiano degli arrossamenti, del dolore, delle eccessive secrezioni, mi raccomando, fatevi vedere subito da un dottore che saprà sicuramente cosa consigliarvi per lenire questi problemi.

La cosa è ancora più importante se il piercing è fatto in prossimità, come visto, del naso, quindi, mai come in questo ultimo caso, occorre fare nostra la regola d’oro per fare ogni tipo di piercing: attenzione all’igiene ed alla professionalità di chi ci fa l’operazione, evitiamo senza esitazione chi si improvvisa tatuatore o chi fa piercing senza avere una preparazione specifica, magari effettuando il lavoro in un garage, dove l’igiene non è certo il massimo! In questo tipo di lavoro, infatti, che ha a che fare con il nostro corpo, l’igiene è sicuramente fondamentale, come la perizia di chi opera, perché un passaggio sbagliato può causarci danni anche seri alla nostra salute.

 

Piercing Trago: tutte le risposte che cerchi

piercing trago

Storia, cos’è, come farlo e domande sul Piercing Trago

Il Trago è quella piccola parte di cartilagine che si trova nell’orecchio davanti al canale uditivo. Il piercing al trago è un piercing che sta spopolando negli ultimi anni, infatti molti ragazzi lo hanno e di solito mettono piccoli gioielli, però purtroppo questo tipo di piercing non è ben visto nella società di oggi e non si sa il motivo.

La Storia

Questo tipo di buco, si pratica da non molto tempo, infatti il piercing trago non ha una storia, infatti non è collegato a nessuna tradizione popolare o a società tribali, al contrario di tutti gli altri tipi di piercing.

Come viene fatto

Il buco al trago viene fatto a mano libera, utilizzando un ago e assolutamente NO la pistola, in quanto l’impatto violento che crea quest’ultima potrebbe causare problemi seri, quindi se il professionista da cui andate sta per utilizzare la pistola lasciate perdere e rivolgetevi a qualcun altro.

Problemi all’udito e ai nervi facciali

Ne parlano tutti, appena qualcuno vede un buco al trago dice inizia a parlare di danni irreparabili e problemi all’udito. Questo è del tutto falso, infatti le probabilità di rimanere soggetti ad infezioni e quindi che esse risalgano nel canale uditivo sono molto remote. Anche per quanto riguarda presunti danni ai nervi facciali, si tratta di una leggenda metropolitana, infatti questo tipo di piercing è uno dei più sicuri, quindi se siete intenzionati a fare questo buco, andate da un professionista e state tranquilli.  

Gioielli adatti

Sarà il vostro piercer ad inserire il primo gioiello, che dovrà essere tenuto per almeno due – tre settimane, durante il periodo di guarigione, prima di cambiarlo. Purtroppo il piercing al trago è diventato uno di quelli che viene maggiormente praticato con l’utilizzo della pistola spara orecchini, ciò è sbagliatissimo, in primo luogo a livello igienico sanitario, sappiamo infatti che la pistola non è completamente pulita o sterilizzata, viene utilizzata per più persone anche subito dopo ed ha un notevole rischio di infezioni e malattie infettive. Inoltre i gioielli utilizzati non sono per niente idonei al tipo di piercing, sono solitamente “calibrati” per i lobi, e non sono adatti ad una zona cartilaginea, la loro barretta è infatti corta rispetto ai piercing che dovrebbero essere utilizzati, e si rischierebbe in caso di gonfiore dovuto al trauma, di comprimere troppo la zona, causando ulteriori problemi. L’orecchino con la chiusura “a farfalla” non va utilizzato, in quanto potrebbe causare danni all’orecchio.

Dopo questa premessa, possiamo dire quali sono i tipi di piercing generalmente utilizzati per tale foro. Primo fra tutti è il gioiello “labret”, viene solitamente utilizzato per i piercing facciali ed è composto da una barretta dritta che ha ad un’estremità una placca e all’altra la pallina che andrà avvitata. Vi sono poi le barbell, barre ricurve con due palline alle estremità. Infine possono essere utilizzati i cerchietti, come quelli per il piercing helix o nostril.

 

 

Ma esiste davvero l’allergia al piercing? Ecco la verità

piercing l'allergia

Oltre al tatuaggio, un’altra pratica che con il passare del tempo si sta diffondendo sempre di più riguarda il mondo dei piercing, quest’ultimi ad oggi – sopratutto dagli adolescenti – risultano essere una delle prime cose che richiedono ai propri genitori.

Tuttavia, se amate il piercing, è bene che sappiate che bisogna stare molto attenti a quello che è uno dei temi più importanti per quanto concerne la cura di queste pratiche e le possibili conseguenze sullo stato di salute, ovvero la bruttissima allergia piercing.

Online è pieno zeppo di articoli di ogni tipo che parlano dell’allergia al nickel, che è tra l’altro la più comune per quanto riguarda l’amato mondo dei piercing. Ma esiste, come più volte ci è stato chiesto dai nostri lettori, una vera allergia al piercing che prescinda da quelli che sono i materiali che vengono utilizzati? Scopriamolo insieme, perché come spesso succede, la confusione che circola su Internet è molta.

Vi rispondiamo immediatamente riportandovi che l’allergia piercing per fortuna non esiste, dunque, vivete sogni tranquilli. Non esiste infatti in alcuna maniera quella che si può definire una normale allergia al piercing. In poche parole, la procedura di se per se non è assolutamente in grado di sfogare nessun genere di reazione da parte del nostro corpo.

Per questa motivazione, tutti quanti possono tranquillamente farsi un piercing senza mettersi troppi problemi, con l’unica reale eccezione che riguarda solo ed esclusivamente quelle persone che hanno sempre avuto problemi di cicatrizzazione.

Chi possiede per natura un corpo che tende parecchio alla fuoriuscita di cheloidi, quindi, deve stare parecchio attento a farsi fare un piercing. Siamo davanti ad alterazioni della cicatrizzazione normale del nostro organismo, che portano di conseguenza alla formazione di cicatrici di grandissime dimensioni, che sono impossibili da eliminare.

Per questo, nel caso avete un cheloide, consigliamo vivamente di andare da un bravo dermatologo prima di farvi un piercing. A provocare l’allergia alla fin dei conti sono i materiali impiegati, e non la procedura di piercing. Come già accennato in precedenza, il nickel non è l’unico materiale a causa l’allergia. Quest’ultima, anche se molto raramente, può venire anche se si fa affidamento a materiali come l’acciaio chirurgico o il titanio – tutto dipende molto dal soggetto.

Riepilogando quanto detto nell’articolo, l’allergia piercing è molto probabile che venga solo ed esclusivamente se nel vostro corpo avete un cheloide, quei tipi di individui che hanno sempre avuto problemi di cicatrizzazione.

Piercing all’orecchio si può veramente fare?

Piercing orecchio by @millionairepiercing

Oltre ai tatuaggi, un’altra pratica che con il passare del tempo sta crescendo sempre di più è quella dei piercing, sono davvero molte le persone che ad oggi si stanno affidando a tale tecnica. I dubbi in merito al Piercing, come cosi al tatuaggio, sono davvero molti. Noi di Tatuaggipiercing nel bene o nel male cerchiamo sempre di rispondere ad ogni vostra domanda, in questo caso legata al piercing all’orecchio.

Tra le domande più gettonate troviamo quella legata alla pericolosità, vera o no, di qualche tipo di piercing. Nell’articolo odierno andremo a concentrarci sui possibili rischi e pericoli di un piercing all’orecchio. E’ veramente cosi pericoloso come si dice farsi fare un piercing all’orecchio?

Iniziamo con il sottolineare che tale piercing, se seguito accuratamente, non è assolutamente pericoloso…Questo sia chiaro. Ma proseguiamo nel nostro discorso riportando che, essendo davanti ad una zona del corpo particolarissima, ricca e non poco di terminazioni nervose, è bene andarci molto piano stando il più attenti possibile. Perché?

Perché se durante l’esecuzione del piercing all’orecchio viene toccato qualche nervo possono accadere cosa diverse, partendo dal piegamento in avanti dell’orecchio stesso fino ad arrivare ad avere problemi all’udito. Altro consigliamo personale che ci sentiamo di darvi è: evitare a tutti i costi la pistola e farsi fare il piercing solo ed esclusivamente con l’uso del tradizionale ago.

Ciò che vi stiamo per dire non prendetelo come un qualcosa di allarmante, ma secondo diversi studi il piercing all’orecchio può portare a cambi d’umore, insonnia, aumento della timidezza o aggressività del soggetto, nonché i già citati problemi all’udito. Insomma, in poche parole, è bene andarci il più cauti possibile, cercando di rivolgersi solamente a persone esperte e non a chi è alle prime armi.

Sappiamo un po’ tutti che un piccolo danno fatto all’orecchio può portare ad una conseguente perdita dell’equilibri e sopratutto alla percezione spaziale del proprio corpo. Da evitare per qualunque altra cosa al mondo in questo genere di piercing il cosiddetto tubercolo di Darwin, un leggero rigonfiamento in alto e sul profilo esterno dell’orecchio.

La lesione dell’orecchio tramite un piercing può portare a gravi problemi, quelli che vi abbiamo citato poco sopra, ovvero: cambio d’umore, insonnia ecc… In conclusione, prima di farvi un piercing all’orecchio pensateci due volte. Se tanto lo desiderate rivolgetevi a persone esperte che vi faranno un ottimo lavoro e quasi sicuramente non vi creeranno nessun danno.

Piercing: che prodotti bisogna utilizzare per curarlo?

piercing prodotti

Il Piercing è senza dubbio molto bello ma, una volta fatto, è altrettanto importante curarlo nel miglior modo possibile. La cura del Piercing in poche parole è un qualcosa di importantissimo, un qualcosa che va assolutamente fatto.

La cura del Piercing è ciò che fa la differenza tra un foro riuscito alla perfezione e un buco che invece a lungo andare potrebbe creare grossi grattacapi. Si, perché per quanto possa sembrare a primo impatto facile e immediata la procedura, dovrete obbligatoriamente ricordarvi che si tratta sempre di una ferita che vi siete fatti fare sul vostro corpo considerando che facendovi il piercing andrete a inserire un corpo estraneo all’interno della vostra pelle.

Per le primissime settimane, almeno 3, che eventualmente possono arrivare a 10-12 a seconda dei casi, dovrete cercare di prendervi il più cura possibile del Piercing, cercando di non trascurarlo per nessuna ragione al mondo. Ma cosa bisogna fare per non avere problemi una volta che vi siete fatti fare il Piercing? Ognuno ai tempi d’oggi dice la sua e purtroppo le pratiche pericolose con il passare dei mesi stanno aumentando sempre di più.

Con l’articolo odierno che noi oggi vi proporremo, proveremo molto semplicemente, a mostrarvi quelli che sono i prodotti maggiormente utilizzati, assolutamente ottimi, per la primissima cura del piercing e anche per le successive settimane.

Diversi esperti nel campo consigliano il serum da piercing, quest’ultimi sono dei sieri arrivati direttamente dal territorio americano che promettono miracoli nel caso di piercing. Da quel che si sa fino ad oggi, darebbero una grossa mano a cicatrizzare la pelle e al tempo stesso tenerla elastica, cosa molto importante in maniera particolare per i piercing di dimensioni grandi. Possibilità anche di affidarsi al cicatrene e simili…Sul mercato ci sono tantissime creme, costano veramente poco, che promettono di cicatrizzare molto rapidamente le ferite.

In conclusione, il miglior prodotto in assoluto è la soluzione salina! Quest’ultima è pressoché imbattibile, per qualsiasi tipo di piercing, che si tratti di piercing che sono in vista o no, che si tratti di piercing complessi o normali, c’è solo ed esclusivamente bisogno della soluzione salina per la cura. Tutto ciò è molto facile, ciò sta a significare che basterà fare affidamento ad una tradizionale combinazione di acqua e sale per dare al vostro foro in cui avete deciso di farvi il piercing tutto ciò necessario per guarirlo. Non serve nessun altro prodotto.

Lividi sul piercing: ecco perché escono e come si possono curare

Lividi sul piercing

Per chi non lo sapesse, il piercing, sopratutto se fatto da qualche giorno può causare piccoli inconvenienti che tuttavia possono tranquillamente essere risolti senza alcun problema. Avete mai sentito parlare dei lividi sul piercing? Parliamo di un problema reale che ultimamente è sempre più comunque e sopratutto accade ai ragazzini. Andiamo a vedere dettagliatamente da cosa è causato il livido del piercing e come si può risolvere. Alla fin dei conti il problema va risolto, ma se siete poco pratici in questo settore una mano ve la diamo noi.

La primissima domanda che vi poniamo è la seguente: perché si formano i lividi sul piercing? I Lividi, come un po’ tutti noi sappiamo, sul nostro corpo sono una reazione normalissima che un po’ tutti gli esseri umani hanno e compaiono prevalentemente quando i capillari vengono distrutti. (come nel caso della cannula del piercing). Nella maggior parte dei casi il colore di un livido è al quanto strano, viola chiaro esagerando blu scuro. Chissà quante volte vi è capitato di ritrovarvi con i lividi ovunque quando da piccolini vi picchiavate con gli amici.

Altra domanda che vi poniamo è la seguente: quale zone del corpo vengono maggiormente colpite dai lividi? Le zone che vengono colpite di più dal livido del piercing sono quelle che sono ricche di capillari e al tempo stesso di vascolarizzazione. E’ di norma ritrovarsi con i lividi per i piercing sulla faccia, ombelico e anche capezzoli (che dolore…), mentre i lividi si presentano meno frequentemente sui piercing fatti alle orecchie. Ad ogni modo, senza creare troppi allarmismi, anche se il livido dovesse presentarsi su una zona insolita del nostro corpo non dovrebbero esserci problemi significativi.

Cosa bisogna fare per evitare che si formino lividi? Una volta che il livido è presente, non ci sono tante cose che possiamo mettere in atto. Possiamo solo giocare di anticipo, andando ad evitare ogni minimo comportamento che potrebbe far fuoriuscire il livido. I nostri consigli in merito sono i seguenti: evitare tassativamente l’alcol e prendere aspirine prima del piercing, in quanto per chi non ne fosse a conoscenza hanno un’azione vaso-dilatatoria.

Per il resto, alla fin dei conti con i piccoli accorgimenti che vi abbiamo riportato poco sopra non dovreste riscontrare problemi di lividi quando vi fare il piercing. Anche se fosse per un livido non dovete mettervi problemi, si tratta di una semplice reazione fisiologica più che normale che passa da sola.

Storia del piercing

Piercing orecchio

Furono gli uomini nella storia per le tracce che si sono scoperte, i primi ad indossare questo ornamento permanente e lo fecero per ragioni religiose o legate alla caccia e quindi al ruolo sociale. Le donne iniziarono a portare piercing (dall’inglese to pierce ovvero forare) tra il 4 e il 5000 a.c. ritroviamo tracce di questa pratica sulle donne a partire dai Sumeri, lo stesso non vale invece per i tatuaggi che sono ancora più antichi. Le ragioni come abbiamo detto erano di tipo religioso o per sottolineare delle proprie capacità individuali. Ma sul piano psicologico queste modificazioni simboleggiano il desiderio di lasciare una traccia più o meno permanente su se stessi rispetto alla vita che scorre.

Talvolta si procedeva anche con la trasformazione di singole parti del corpo cosa che oggi è considerata una forma di tortura. Dai tempi antichi ad oggi molte pratiche di trasformazione sono superate ma altre (piercing e tatuaggi) sono rimaste e simboleggiano sia la volontà di identificazione sia una protesta o il mettere in evidenza taluni aspetti dell’individuo. La decorazione come abbiamo detto in più occasioni è un altro elemento che appartiene sia all’oggi che al passato e non è meno rilevante delle ragioni legate alla religione o al costume.

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Piercing con le barrette

piercing con le barrette

Ad oggi quando si compra un orecchino per piercing ci si attiene al consiglio del piercer o si calcola l’orecchino che meglio si adatta ad un determinato piercing, ad esempio per quello all’ombelico è obbligatorio quello arrotondato e lo capiamo ma per altri non c’è un obbligo eppure la maggioranza delle persone adotta l’orecchino standard per certe tipologie di piercing. Tanto tempo fa invece l’orecchino non era scelto sulla base del piercing ma a gusto individuale ed è proprio delle barrette che si riempivano coloro che avevano più piercing alle orecchie, diverse dimensioni per diversi fori, quindi gli orecchini venivano acquistati sulla base del gusto personale intorno agli anni 90 inizi del 2000 poi le regole hanno fatto perdere la tendenza alla fantasia e oggi per ogni piercing troviamo l’orecchino più adatto.

Come abbiamo detto in alcuni casi è giusto perché è proprio la parte forata che lo richiede ma non sempre è così e quindi abbiamo voluto parlare anche della tendenza a superare lo schema imposto ricordando appunto le barrette non solo per l’industrial verso il quale comunque l’applicazione di una lunga barra è davvero carina ma sembra oggi essere la soluzione maggiormente adottata. Godetevi quindi la galleria delle barrette che abbiamo raccolto per voi.

Microdermal e tatuaggio combinazione accattivante

microdermal tatuaggio

Nell’arte della modificazione sul corpo le idee sembrano non terminare ed esaurirsi mai. Abbiamo più volte accennato al piercing microdermal. Il dermal come già accennato in precedenza, è un tipo di piercing dal quale risulta visibile una volta ultimato, solo una parte e per questo può essere realizzato in aree assai più ampie rispetto al piercing classico. Questa cosa è stata presa come spunto per incastonare dei piccoli gioielli accanto o al centro di taluni tatuaggi come vedremo anche nella nostra odierna galleria, e l’effetto è davvero bello. Una placca sottocutanea si installa all’interno della cane lasciando scoperto solo un brillantino, ha un ulteriore particolarità questo piercing dall’effetto decorativo e simpatico, non può essere rimosso quando si vuole.

Occorre rivolgersi ad un piercer esperto -magari lo stesso che vi ha posizionato il microdermal – e farlo rimuovere da lei-lui. Qualora invece desideriate cambiere l’elemento esterno del piercing questo potete farlo da soli ma dovrete attendere che il piercing si sia stabilizzato e dopo averlo curato con cura. Il semipermanente microdermal può come abbiamo detto essere abbinato anche al vostro tatuaggio perché è applicabile in diverse zone del corpo. Nella nostra galleria abbiamo raccolto alcune immagini che vanno a sottolineare quella che ormai è diventata una moda decorativa davvero apprezzata.

Piercing vicino agli occhi

piercing vicino agli occhi

Possiamo elencarli: al lato dell’occhio verso l’orecchio, al centro del naso o meglio con le sfere ai due lati sempre vicino l’occhio (bridge), sul sopracciglio e adesso si aggiunge anche il piercing micro dermal alla lista, i piercing vicino agli occhi possono tra le altre cose anche evidenziare un aspetto che sia lo zigomo o l’occhio stesso e per questo diventano decorativi, tra tutti quello più delicato e decorativo è proprio il micro dermal.

Quello certamente più in uso e più realizzato è al sopracciglio, eseguito ormai da anni è divenuto trasversale alla popolazione mentre originariamente era realizzato solamente da persone particolari con mode che uscivano fuori dalla massa, oggi è invece uno dei simboli di massa. Quello al centro del setto nasale invece ha sempre fatto più fatica ad affermarsi, ad esempio agli inizi degli anni 90 benché alcune persone lo avessero era davvero raro trovarle, ad oggi anche non è tra i più diffusi. Tutt’altra storia come abbiamo detto per il micro dermal che sta in poco tempo spopolando e conquistando sempre più persone probabilmente anche per il fatto che si può eseguire in luoghi ove altri generi di piercing non possono essere realizzati e questo fa del micro dermal un attrattiva irresistibile per coloro che desiderano un piercing in un area specifica ove magari si noti solo un brillantino.

Piercing grado di dolore

Piercing grado di dolore

Andare a fare una classifica del dolore rispetto ai piercing è un operazione complicata visto che la percezione del dolore generalmente è una questione soggettiva, ma in questa soggettività comunque si può stilare una lista di quelli più o meno dolorosi e quindi ci proviamo:

  • Nostril: Il classico alla narice, il dolore è medio.
  • Central Labret: Al centro del labbro, dolore alto.
  • Septum: Dolore medio-alto il septum si realizza al centro del naso all’interno delle narici.
  • Navel (ombelico): dolore medio.
  • Eyebrow (sopracciglio): Il dolore anche in questo caso è medio.
  • Nipples (al capezzolo): E qui il dolore è alto.
  • Tongue (lingua): Dolore basso per questo piercing.
  • Bridge (al centro del naso tra i due occhi): Il dolore qui è medio-alto
  • I piercing alle orecchie fanno poco male, poco più quello sulla parte cartilaginea compreso quello sulla cartilagine interna, li la soglia si alza sul livello medio-alto.
  • I vari piercing agli organi genitali sembrano vincere il grado di dolore rispetto a tutti gli altri.
  • Quelli labret che siano il Monroe o gli altri hanno tutti la stessa soglia di dolore.

Poi ripetiamo essendo un fattore soggettivo quello che per una persona può essere estremamente doloroso per un altra può esserlo mediamente.

 

Piercing sulle braccia

Piercing sulle braccia

Tra i piercing meno in voga per così dire troviamo quelli sulle braccia che generalmente sono dei miscodermal ma non sempre capita anche che esistno persone che creano file di piercing proprio su questa parte del corpo, e probabilmente sono da considerarsi piercing in uso e realizzati solo dagli estimatori della Body Modification. Possono in quest’ordine rientrare i Corset, i Surface o i Microdermal come abbiamo detto in precedenza ma è comunque un genere di piercing (o una catena di questi) che è ancora poco diffusa e quindi appannaggio di coloro che amano modificare il loro corpo non solo per un fattore estetico anche se il microdermal tende a quest’ultima prospettiva e infatti questi sono assai meno rari dei piercing classici messi e inseriti sulle braccia, d’altra parte il microdermal si sta diffondendo un po sparso in varie aree del corpo e rappresenta (questo si) una decorazione anche perché viene spesso associato a tatuaggi che raffigurano fiori e al centro di essi collocato. La nostra galleria di oggi vi mostrerà sia i microdermal come avrete capito, sia piercing estremi che hanno tra l’altro fatto nascere anche dei concorsi sul loro numero e siamo sicuri che tra i partecipanti coloro che sfoggiano un braccio con lunghe file di piercing non saranno mancati all’appello.

 

Orecchini colorati per coloro che amano l’arcobaleno

orecchini colorati

Come nel caso dei tatuaggi c’è chi al piercing con le sfere in acciaio chirurgico preferisce abbellire i piercing con orecchini dalle mille sfumature, forme e colori. Oggi vedremo una panoramica di orecchini adatti a vari piercing con colori particolari e forme altrettanto strane e che certamente sanno mettere in risalto i vostri piercing. Ma facciamo prima un passo indietro parlandovi dei materiali appunto, l’acciaio chirurgico è certamente quello più conosciuto ma adesso i gioielli per piercing non sono più solamente in questo materiale andiamo quindi a osservarne altri da vicino.

  • Implant Grade Steel-Acciaio da impianti: Va benissimo per chi la pelle molto delicata.
  • Titanio: Perfetto per coloro che sono allergiche-ci al nickel
  • PVD che avvolge quelli in acciaio-titanio
  • Niobio: Sempre per coloro che sono allergici, questo materiale è più pesante dell’acciaio comunque.
  • Oro: Mai a 24 carati è sconsigliato per i piercing
  • Argento: sconsigliato altamente su fori appena realizzati, ogni piercer con esperienza vi dirà altrettanto.

E veniamo ora ai materiali che permettono ai colori di esprimersi per così dire, l’Acrilico, Teflon e Nylon e il Dental Acrylic tutti e tre formano quei colori che tanto piacciono a chi li ama, anche in questo caso però sono sconsigliati su piercing appena realizzati e non cicatrizzati quindi per chi ama il genere deve attendere per indossarli.

Tatuaggi e piercing psicologia

Tatuaggi e piercing psicologia

Nel nostro sito trattiamo entrambi gli argomenti ma non siamo solo noi a farlo, infatti il mondo del cambiamento sulla pelle è osservato da vicino anche dalla psicologia e da questa oggi sorge la domanda nel titolo. Sapete ad esempio che se desiderate realizzare un tatuaggio quale che sia, sulle gambe siete infantili a detta degli psicologi, mentre per il popolo Maori state facendo un omaggio alla madre terra come sappiamo quindi le opinioni sono relative e basate sulle culture dalle quali vengono emanati i riscontri.

Il tatuaggio in se fa emergere secondo gli psicologi, qualcosa che celiamo e quindi è un espressione di noi stessi che mostriamo attraverso questa pratica, il luogo anche nasconde dei significati, la spavalderia a detta sempre della psicologia che li analizza, sarebbe quella di farsi tatuare in luoghi costantemente sotto osservazione ( collo, braccia etc… ) mentre riservatezza quello nascosto e non costantemente visibile. Per i piercing vale la stessa analisi, in generale chiunque decida di farsi tatuare in luoghi visibili o esporre costantemente alla vista altrui determinati piercing sta solamente cercando di emergere dalla massa manifestando senza parole qualcosa di se stesso.

Il tutto viene insomma ridotto ad un quadro egocentrico ma talvolta ci sono drammi e situazioni difficoltose dietro la scelta di segnare la propria pelle in maniera potenzialmente indelebile, un aspetto questo che probabilmente viene calcolato molto meno rispetto alla protesta e all’egocentrismo fini a se stessi.

Piercing Skin Diver

Piercing Skin Diver

La moda del piercing Skin Diver è arrivata anche nel nostro paese ma forse il termine moda è davvero poco appropriato per questo foro che somiglia al Micro Dermal ma che si differenzia da esso per un principio specifico, ma prima di capire quale dobbiamo dire che entrambi sono incassi permanenti e che in entrambi i generi la parte visibile del piercing è solo una, la differenza invece è che il Micro Dermal può essere sotituito nel pezzo visibile mentre lo Skin Diver no se non sostituendo tutto il piercing con l’aiuto di un professionista, quindi non da soli.

Il rischio di rigetto in questo piercing c’è a differenza di altri è anche più alto quindi come diciamo sempre è bene rivolgersi ad un esperto per realizzarlo e curarlo con estrema attenzione. In questo caso il tipo di piercing è molto più vicino alla chirurgia visto che l’operazione è sottopelle ed è più permanente di altre tipologie di piercing come abbiamo visto. Comunque nella Body Modification e in chi segue questa filosofia si sta diffondendo questo genere di foro e incasso e oggi abbiamo voluto dedicargli uno spazio come facciamo sempre con le novità del settore. Ricordiamoci che la tecnica pur se relativamente semplice è ad esclusivo appannaggio di professionisti del settore.