L’uomo che ha venduto il proprio tattoo

L'uomo che ha venduto il proprio tattoo

Non è una delle notizie più recenti all’interno del mondo dei tattoo ma è senz’altro tra le più particolari e originali in circolazione: stiamo parlando dell’uomo che ha letteralmente venduto la sua pelle!

L’uomo che ha venduto il proprio tattoo – Infatti lo Svizzero quarantenne Tim Steiner porta dietro la sua schiena un immenso tatuaggio opera del famoso artista belga  Wim Delvoye. Quest’ultimo ha fatto parlare di sé ed è noto al pubblico per la sua arte spesso controversa: ricordiamo il suo progetto di tatuare i maiali, contro cui si sono scagliati gli animalisti di tutto il mondo, come anche la sua opera “Cloaca” che consiste in un macchinario in grado di trasmutare il cibo in feci.

Lo scandalo dell’ultima opera dell’artista Belga

Il suo ultimo progetto è stato quello di ricreare sulla pelle di un volontario un tatuaggio ritraente una sua opera! Ed è qui che arriva Tim Steiner! Saputo infatti del suddetto progetto da parte della fidanzata, non se lo è fatto ripetere due volte e si è offerto come “tela” per l’opera dell’artista nel 2006. Ma ora quest’opera a chi appartiene?

Lo Svizzero che ha venduto la sua schiena

Infatti lo Svizzero due anni dopo nel 2008 ha deciso di vendere l’opera che porta sulla schiena da un collezionista tedesco di nome Rik Reinking. Di fatto perciò, la sua schiena non è più di sua proprietà ma, come lo stesso Tim Steiner afferma, appartiene a Reinking che l’ha acquista per 150,000,00 euro.

Ma cosa rappresenta il tatuaggio?

tattooed skin
tattooed skin

L’opera in questione raffigura un disegno che ricopre tutta la schiena dello svizzero, lui stesso già tatuatore, e rappresenta una madonna in bianco e nero sormontata da un teschio in stile messicano, avvolta da raggi e affiancata da figure quali pesci, uccelli e fiori colorati.

In cosa consiste il contratto di vendita?

Quindi secondo il contratto, lo svizzero porterà sulla sua schiena l’opera in oggetto, senza limitazioni in fatto di graffi bruciature etc.: infatti ha già subito due operazioni alla schiena, ma una volta defunto, la sua pelle entrerà nella collezione privata del collezionista tedesco. Questo ha provocato ancora una volta non poche indignazioni, paragonando il fatto allo schiavismo ed alla prostituzione.

I doveri della “tela umana”

La schiena tatuata
La schiena tatuata

Inoltre un’altra clausola del contratto che Tim Steiner ha dovuto firmare una volta venduta la sua “pelle”, consiste nel partecipare a tutte le esposizioni artistiche stabilite da Reinking! Infatti ha già partecipato per un anno a quella del museo Mona di Hobart, in Tasmania dove lavorava 5 ore al giorno 6 giorni su 7, mostrando la sua schiena al pubblico senza potersi muovere o interagire, seduto dritto senza maglietta, con i piedi penzoloni. Come ha ammesso lo stesso Steiner, è stato molto duro come impegno e spesso si è ritrovato ad assistere a scene grottesche con gli spettatori che, seppure separati da una linea fissata per terra, spesso rimanevano basiti una volta capito che si trattava di un’opera vivente e non sono mancati atti di protesta quali urla e sputi nei confronti dello svizzero.

Ad oggi Steiner è già tornato una seconda volta in Tasmania per un esposizioni di altri 6 mesi e nonostante tutti i suoi impegni e l’attenzione mediatica ottenuta, lui stesso non si considera un’opera d’arte ma bensì solo la cornice che la conserva! Ne sarà realmente valsa la pena…?

Ragazza incinta si fa un tattoo: resta paralizzata e perde il bambino

ragazza incinta si fa un tattoo

È iniziato l’anno scorso il lungo e impegnativo cammino che una giovane sedicenne dovrà affrontare per il resto della sua vita: tutto è iniziato quando decise di farsi un tatuaggio sotto il seno destro ( sopra il costato ), durante la gravidanza.

Ragazza incinta si fa un tattoo – Infatti la giovane colombiana Luis Fernanda Buitrago, mentre era in dolce attesa, ha deciso di farsi un tatuaggio sotto il seno destro, come la moda della body-art odierna ha voluto negli ultimi anni, ma le conseguenze sono state a dir poco drammatiche! A nulla sono servite le ammonizioni e gli avvertimenti fornitogli da chi le stava vicino per distoglierla da questa sua idea!

Cosa è accaduto

Infatti dopo pochi giorni dall’esecuzione del tattoo, la ragazza ha iniziato ad accusare dei dolori e formicolii alle gambe e, dopo diverse visite presso vari specialisti, è stata riscontrata un’infezione, dovuta proprio al fatidico tattoo, che purtroppo aveva colpito il midollo spinale!

Le conseguenze

ragazza incinta si fa un tattoo
photocredit @informarexresistere

Essendo una zona molto delicata, si è dovuta sottoporre ad un’operazione per il drenaggio del liquido infetto depositato nella zona interessata! Successivamente ha conseguito delle complicanze anche all’appendice, provocando una sua necessaria asportazione. A quel punto le medicine e lo stress a cui il corpo era stato sottoposto, hanno provocato l’aborto spontaneo del feto. Come se non fosse sufficiente, l’infezione riportata ha conseguito la paralisi del giovane colombiana che ad oggi si ritrova sulla sedia a rotelle e a combattere la forte depressione in cui è caduta in seguito agli eventi descritti.

Oggi

Oggi ad un anno dall’accaduto, Luis Fernanda Buitrago vuole parlare ed avvertire tutte le giovani di ciò che le ha accaduto per evitare che ci sia ignoranza riguarda l’argomento e cercare di impedire che un evento del genere possa ripetersi!

Ora la giovane dovrà sottoporsi ad un altro intervento e in seguito, dopo diverse sedute di fisioterapia, si spera che tra diversi anni possa riprendere sensibilità alle gambe e tornare a camminare.

Ma perché è accaduto tutto ciò? È stato un evento isolato o i rischi sono reali? Leggi il nostro articolo inerente il tatuaggio e la gravidanza e il tatuaggio durante l’allattamento!

Tatuaggi durante la gravidanza: si possono fare?

tatuaggi durante la gravidanza

Una delle domande che soprattutto negli ultimi anni viene spesso posta ai ginecologi di tutto il mondo è: posso farmi un tatuaggio durante la gravidanza?

Tatuaggi durante la gravidanza – Infatti abbiamo visto come negli ultimi decenni la moda della body-art abbia preso sempre più piede: ad oggi infatti i tatuaggi e i piercing non vengono più visti con gli stessi occhi del passato, anzi! Sembrano essere divenuti parte della cultura comune in tutto il mondo, nonché un nuovo accessorio con cui abbellire il proprio corpo: un elemento con il quale far vedere di stare al passo con le mode del momento!

photocredit @lu_zairo
photocredit @lu_zairo

Tutto questo naturalmente è a discrezione dell’individuo, ma cosa succede dal momento in cui si affronta una gravidanza? Si può ancora ricorrere ai tattoo durante un periodo delicato come questo? Scopriamolo insieme!

Ci sono spiegazioni scientifiche?

Se dunque negli anni scorsi nessuno si era mai posto una domanda simile, né erano state portate avanti delle analisi scientifiche inerenti questo argomento, il dilagare di questa particolare forma d’arte, ha portato ad una sua necessaria analisi, sempre più approfondita!

Possibili rischi in cui si potrebbe incorrere

tatuaggi durante la gravidanza
photocredit @polianareiss

Infatti secondo gli studi condotti sia sui materiali che sulle condizioni della gestante e del neonato, è stato stabilito che è assolutamente sconsigliabile farsi un tattoo durante una gravidanza! Questo soprattutto per quanto riguarda i primi 3 mesi di gestazione che stabiliscono appunto la corretta formazione del feto! Nonostante il tatuatore possa mostrare un’attenzione quasi maniacale nella disinfezione degli aghi e degli strumenti di lavoro, è sempre dietro l’angolo la possibilità che si possa contrarre un’infezione, quale ad esempio la sifilide, l’epatite C e B e l’HIV: infatti durante la gravidanza, le difese immunitarie della gestante si abbassano notevolmente, aumentando i rischi per lei e quindi

anche per il bambino!

La pelle inoltre tende ad essere molto più sensibile durante questi 9 mesi, portando ad una facile contrazione di allergie e pruriti vari!

Gli inchiostri

photocredit @sobrancelhasonline
photocredit @sobrancelhasonline

Inoltre gli inchiostri utilizzati per la realizzazione del tattoo che vengono iniettati sotto la pelle, sono composti da elementi nocivi per il feto quali zinco, piombo e mercurio. Non ci sono tuttavia studi scientifici che provino l’effettivo raggiungimento delle cellule dannose contenute nell’inchiostro fino al feto, ma perché rischiare?

Quindi per tutte le neo mamme che volessero celebrare questo importante momento della propria vita con tattoo dedicato al futuro figlio, il consiglio è quello di aspettare, in modo tale che anche la pelle riprenda la sua tonicità naturale!

Se vuoi saperene di più riguardo il periodo dell’allattamento, leggi l’articolo “Tatuaggio durante l’allattamento si può fare?“!

Significato e percezione del tatuaggio

Significato e percezione del tatuaggio

La Body Art è tutt’altro che una pratica recente ma risale alle origini della storia dell’uomo. Il tatuaggio è una tecnica di modificazione corporea che consiste nel personalizzare attraverso incisione o iniezione di pigmenti colorati sottopelle, la propria immagine estetica in modo permanente.

SIGNIFICATO E PERCEZIONE DEL TATUAGGIO

Nella psicologia del tatuaggio i criteri utilizzati per comprendere il significato di questa pratica sono quattro: le motivazioni che hanno condotto la persona a decidere di averne uno, la parte del corpo scelta, il tipo di tatuaggio e il legame emotivo e sentimentale che la persona ha con esso.

Le ragioni possono essere: il desiderio di essere unici, guardati, ammirati, accettati, in generale una forma di narcisismo il più delle volte sano. È bisogno di comunicare ed esprimere sé stessi, di essere riconosciuti come individui nella propria diversità e unicità, ma può diventare anche un modo per distrarre l’altro, un’immagine vistosa dietro cui nascondersi.

MOTIVAZIONI SCELTA TATUAGGIO

Le motivazioni che spingono le persone a tatuarsi possono essere molteplici. Un amore finito o per i più impulsivi appena iniziato, la celebrazione di una nascita, di un’amicizia, di una band musicale, di un credo religioso o politico, l’appartenenza ad un gruppo. Parla di noi, del messaggio che vogliamo lanciare al mondo, così importante da volerlo incidere sulla pelle. Lo si fa per sé stessi ma anche e soprattutto per gli altri, per urlare chi siamo o chi vorremmo essere. Definisce la nostra identità, il nostro gusto, la nostra appartenenza, le nostre idee.

DOVE FARE UN TATUAGGIO: SCELTA DEL POSTO MIGLIORE

I più audaci si tatuano ovunque, alcuni persino il volto. A meno che tu non sia Mike Tyson, o un Maori, con una storia millenaria alle spalle, prima di optare per una scelta così drastica mi confronterei con il mio capo. Sicuramente, il tatuaggio sul viso, denota coraggio, individualismo, impudenza, scarsa considerazione del pensiero altrui ma il prezzo da pagare a livello sociale può essere alto. Chi si trova davanti ad una persona con questo tipo di tatuaggio spesso si trova a disagio e raramente la percepisce come un’espressione artistica.

Tatuaggi su braccia e gambe sono molto visibili ma meno impattanti, posso essere nascosti, che in determinate circostanze non guasta. Su queste parti del corpo denotano una certa progressione e maturazione individuale. Sul busto esprimono fermezza decisionale e stabilità. Piedi e caviglie sono aree decisamente più dolorose, spesso privilegiate dalle donne, che cercano attraverso il tatuaggio di accentuare femminilità ed eleganza. Il lato del corpo scelto ha anch’esso un significato psicologico: il lato sinistro denota un attaccamento al passato, staticità e un certo pessimismo. Il lato destro, maggior propensione al cambiamento, fiducia nel futuro e ottimismo.

Posti per tatuaggi poco visibili

Posti per tatuaggi grandi

Posti per tatuaggi sexy

TATUAGGIO SIGNIFICATO

Il soggetto scelto per il tatuaggio può essere estremamente personale, totalmente ideato, pesato e disegnato su misura per la persona. Alcuni posso arrivare a riprodurre fedelmente il ritratto di una persona cara, un genitore o un figlio. In altri casi posso essere immagini più generiche, scelte da un catalogo. Nel primo caso rispecchiano il bisogno di incarnare un sentimento, un ricordo, una memoria per esteriorizzare e rendere indelebile e pubblico qualcosa di profondo e radicato all’interno. Nel secondo ha un valore più estetico.

TATUAGGI E VITA QUOTIDIANA: PROBLEMI A LAVORO PER I TATUATI

Più di duemila indagini svolte su vasto campione negli Stati Uniti hanno mostrato che nella maggior parte dei casi il tatuaggio non ha un buon riscontro sulla popolazione. Il 30% delle persone che non ha tatuaggi pensa che chi ne ha, sia più propenso a commettere azioni devianti, che sia meno intelligenti e meno sano. Quest’ultimo aspetto sembra dipendere dallo stile di vita che viene attribuito alle persone tatuate e scarsa conoscenza delle procedure e norme igieniche legate alla pratica del tatuaggio. Le statistiche dimostrano infatti che dal 1999 sono stati 7 i casi di HIV contratti dal dentista e nessuno attraverso il tatuaggio.

Le donne risentono maggiormente del giudizio negativo legato al tatuaggio: vengono ritenute meno intelligenti, motivate, generose e oneste ma più promiscue e propense all’uso di alcol in eccesso. Nonostante il tatuaggio sia esterno ed estetico, non sembra cambiare l’attrattiva della persona che lo indossa ma modifica negli altri la percezione delle caratteristiche interne. Sono emerse anche delle differenze generazionali: gli ultra quarantenni sono più propensi a pensarla in questo modo i trentenni meno, i ventenni quasi per nulla, tanto che il 40% di essi ha un tatuaggio. La scienza esclude sia un buon biglietto di presentazione ma che sia quel che sia, l’importante è sapere portare con disinvoltura ciò che ci è stato dato e a maggior ragione ciò che si è scelto di indossare.

Ma nel caso in cui ci si stia avvicinando ad una carriera lavorativa, ci possono essere delle restrizioni inerenti i tattoo? Esistono leggi che vietano i tatuaggi per determinate mansioni? segui questo articolo per scoprirne di più!

Il tatuaggio è fatto per durare, è l’abito eterno, per tutte le occasioni, l’immagine di sé stessi a cui si dice “sì, lo voglio!” e al quale ci leghiamo per il resto della vita.

La domanda è “quello che diciamo oggi attraverso le parole o la nostra pelle è quello che diremmo tra 5, 10 o 30 anni?”. Verba volant, scripta manent.

E per te, cosa rappresenta il tatuaggio? Scrivicelo sulla nostra Pagina Facebook!

Psicologia dei tatuaggi e piercing

psicologia tatuaggi piercing

La prossima volta, che camminando per strada, il tuo sguardo cadrà sulla spalla tatuata della ragazza che porta a spasso il cane, forse, leggerai molto più che il nome del suo nuovo fidanzato. Dietro la cultura di imprimersi sul corpo parole e immagini, si esprime e si cela un mondo intero.

La Body Art, che comprende tutte le forme d’espressione artistiche legate al corpo, tra le più comuni, il piercing e il tatuaggio, ha una storia millenaria.

Psicologia del piercing

Il piercing, consiste nella pratica di perforare parti del corpo per inserire oggetti decorativi, anelli, pendenti, gioielli, orecchini e spille. È una pratica antica, di origine tribale, che negli anni ’70 ha trovato seguito nelle comunità gay, negli Stati Uniti, usato come segno distintivo, di riconoscimento e di appartenenza al gruppo.

Oggi il piercing come il tatuaggio, è molto diffuso. Può avere diversi significati a seconda della tipologia e pur essendo removibile, e lasciando quindi spazio a ripensamenti, ha un impatto importante sull’immagine che trasmettiamo.

I piercing più leggeri possono essere una forma di provocazione e trasgressione, un desiderio di distinguersi dalla massa o al contrario di seguire una tendenza, il desiderio di emulazione o di raggiungere un certo ideale di bellezza.

L’applicazione del piercing come del tatuaggio, passa attraverso il dolore e può diventare un rito di iniziazione o di passaggio, un impegno con sé stessi, il desiderio di incarnare un’idea, un obiettivo, un ricordo.

Applicato su parti specifiche del corpo, viene utilizzato in alcune pratiche sessuali di tipo sadomaso. Coloro che tendono a ricoprire il ruolo di “schiavo”, li applicano ai genitali, capezzoli e altre parti erogene, allo scopo di essere manipolati. In questo contesto vuole essere un segno si sottomissione e remissione nei confronti del “padrone”.

In casi più estremi, quando il piercing diventa marchio, taglio, impianto sotto cute può   assumere il significato di pratica autolesionista, desiderio di “incarnare”, controllare, vivere ed esorcizzare il dolore e la morte.

Psicologia del tatuaggio

Le prime testimonianze, fanno risalire il tatuaggio al 500 a.C. Il tatuaggio è una forma di linguaggio visivo, che consiste nell’incidere, marchiare, scarnificare la pelle con pigmenti colorati allo scopo di imprimere un’immagine o un messaggio scritto, in modo permanente.

Dopo aver attraversato un periodo di proibizionismo nel Medioevo, ed essere stato catalogato come segno di degenerazione morale da Lombroso nel 1800, il tatuaggio riacquista nuovo slancio negli anni ’60-’70 tra gli hippy. Ritorna come libera scelta, come forma di protesta politica e sociale, di trasgressione e ribellione nei confronti di un sistema obsoleto.

Oggi, diventa un linguaggio, una forma di espressione e di dialogo tra il mondo interiore dell’individuo e il mondo esterno.

Tra gli adolescenti, diventa rituale di passaggio, un momento di crescita. Il bisogno di definire e al tempo stesso di esprimere una personalità ancora incerta, che trova un punto fermo nell’irreversibilità dell’inchiostro sottopelle. Il dolore provocato dal tatuaggio, diventa una dimostrazione di coraggio e forza, che come accadeva in passato, cerca di evocare nel gruppo dei pari, rispetto, ammirazione e accettazione.

Il tatuaggio, scandisce, talvolta, eventi importanti nella vita personale di un individuo. La pelle, come diario, o album fotografico, celebra un momento speciale: la nascita di un figlio, suggella un amore, conferma una grande amicizia, rievoca una conquista personale o il raggiungimento di un traguardo importante.

amicizia/figlio/caro morto

In alcuni casi, diventa uno strumento di cura e metabolizzazione di eventi drammatici. Quando si sceglie di tatuare il nome di una persona cara che non c’è più, si condivide la perdita con il mondo, per renderla più sopportabile. Diventa una richiesta di aiuto e partecipazione. Si fa uscire il dolore che si ha dentro e lo si rivive sulla pelle, per onorare e per non dimenticare.

Il tatuaggio nel tempo ha assunto molteplici significati, a volte esibito con orgoglio, come conquista, affermazione sociale ed emancipazione, altre con vergogna, come segno di schiavitù, sottomissione e oppressione.

Accessorio indelebile

Qualsiasi sia la ragione per cui si decide di indossare l’irreversibile, il tatuaggio e il piercing sono un segno distintivo e unico che trasmette e comunica prima delle parole. È accessorio per eccellenza che si sceglie di indossare potenzialmente per tutta la vita. Che lo si scelga dopo anni di riflessione o dopo una notte brava, il giorno dopo e quello dopo ancora sarà lì, riflesso nello specchio a ricordarci l’indimenticabile.

Tatuaggi e lavoro: qual’è il loro rapporto

tatuaggi e lavoro

Il tatuaggio ormai ha raggiunto una tale diffusione da essere arrivato addirittura nel paniere dell’Istat! Infatti secondo delle analisi condotte su un campione di persone, la media dei tatuati è in continuo aumento e vede le donne come il sesso che ricorre di più a questa pratica.

Tatuaggi e lavoro – Ma nel caso in cui ci si stia avvicinando ad una carriera lavorativa, ci possono essere delle restrizioni inerenti i tattoo? Esistono leggi che vietano i tatuaggi per determinate mansioni?

Tatuaggi e lavoro: esistono delle leggi in merito?

Per quanto riguarda la legge europea, non esiste nessuna legislazione che comporti una restrizione nei confronti di candidati tatuati, ma ci sono alcuni luoghi di lavoro in cui vengono comunque imposte ( un esempio lampante ci viene fornito dal Giappone )! Ad esempio per quanto concerne le aziende private, possono decidere di escludere persone tatuate, poiché devono rispettare degli standard aziendali; allo stesso modo anche modelle, steward e hostess ( come è possibile vedere nella compagnia aerea Ryanair ) devono essere esenti da qualunque tipo di tatuaggio. Più precisamente nel caso di modelle e ragazze immagine, vengono meglio tollerati tatuaggi piccoli e femminili, ad eccezione di riviste in cui invece il target risulti specifico proprio nell’ambito dei tattoo ( basti pensare alle modelle tatuate suicide girls ). Inoltre non è approvato neppure per quanto riguarda i manager di azienda e i croupier.

I tatuaggi nelle forze dell’ordine

Discorso a parte è riservato per coloro che vogliono arruolarsi delle forze dell’ordine: in questo caso il divieto è molto più severo e in alcuni casi, anche se i tatuaggi risultano coperti dalla divisa ( come nel caso dei tatuaggi sul braccio ), si rischia l’esclusione dall’iscrizione: questo riguarda i tatuaggi che pur essendo non visibili poiché nascosti sotto l’uniforme, rappresentano un discredito nei confronti dell’uniforme ( quindi per chi possiede tatuaggi sulla mano o comunque notevolmente visibili l’estromissione è assicurata ); inoltre, soprattutto per quanto riguarda i militari in missione, è bene non possederne di visibili poiché potrebbero comportare una loro facile identificazione, tramite gli stessi, durante le missioni. Per saperne di più sul bando inerente le candidature nell’esercito italiano, clicca qui!

Di seguito vi lasciamo una gallery con alcuni dei lavori più belli realizzati su chi invece non ha avuto alcuna difficoltà nel suo ambiente lavorativo per via dei tattoo, ma anzi ha voluto rendergli omaggio sulla propria pelle!

Tatuaggi e lavoro: studi condotti sui candidati

Nel corso degli anni si è assistito a diverse forme di discriminazione e sono stati condotti diversi studi al riguardo! Ricordiamo il sociologo Jerome Koch della Texas Tech University, che ha affermato che coloro che possiedono tatuaggi molto grandi o di numero elevato, sono più portati a comportamenti deviati. Un altro studio condotto dal professore dell’Università scozzese di St. Andrews, Andrew Timming, ha rivelato come i responsabili delle assunzioni siano portati a scartare le candidature di persone tatuate, a parità curricolare con chi invece non ne porta alcuno.

Esempio di discriminazione in Italia

Un fenomeno che invece possiamo osservare da vicino, è quello che si è verificato in una società finanziaria di Milano, in cui il responsabile si è espresso nei confronti del candidato, affermando che nonostante il suo sia uno dei curriculum migliori, doveva declinare la sua candidatura per via dei suoi tattoo!

Ambienti di lavoro in cui vengono particolarmente apprezzati

Bisogna comunque tenere presente che tatuaggi piccoli, poco visibile e delicati, non vengono quasi mai visti in maniera negativa ( come ad esempio un tatuaggio ancora piccola ), basta che risultino discreti. Esistono poi diverse metodologie al giorno d’oggi per coprirli, sia in maniera temporanea che definitiva! Inoltre per chi si avvicina ad un ambiente lavorativo giovanile e dinamico, è molto più facile che i tatuaggi vengano invece visti come una caratteristica in più, quasi un valore aggiunto in determinati ambiti, come dj, artisti, musicisti, tatuatori, istruttori di palestra, etc.

E voi, avete un tatuaggio che vi siete fatti in onore del vostro mestiere 😆 ? O siete stati anche voi discriminanti per i vostri tattoo 😥 ? Fatecelo sapere nella nostra sezione commenti qui sotto  

Concorso per tatuaggi: Racconta il tuo tattoo e vinci un libro

concorso per tatuaggi

Mostra i tuo tatuaggio e racconta cosa significa per te e potresti ricevere il libro di Alice Broadway.

Concorso per tatuaggi – Bellissima iniziativa con un concorso tatuaggi teamworld.it  e Rizzoli, postando infatti la foto del proprio tatuaggio e raccontandone la storia potresti essere tra i fortunati a vincere il libro di Alice Broadway “INK”.

Come partecipare al concorso per tatuaggi

Basterà scegliere una foto del tuo tatuaggio, nel caso tu ne abbia più di uno scegli quello che per te ha più significato e pubblicalo su instagram (assicurandoti di avere la privacy impostata su pubblico) e tagga la foto usando @team_world e @rizzolilibri e inserendo nella didascalia la storia del tuo tatuaggio aggiungendo gli hastag #INKlibro #Ink .

Il concorso scadrà il 2 Luglio alle ore 14:00

Tra tutti i partecipanti lo Staff sceglierà 5 tatuaggi, di differenti utenti, che riceveranno una copia del libro di Alice Broadway “INK”. La scelta avverrà in base all’idea grafica del tatuaggio e del suo significato.

Chi é Alice Brodway

Sposata, con studi di teologia alle spalle, vive con il marito nel nord-ovest dell’Inghilterra nella contea di Lancshire. Affascinata dal mondo dei tatuaggi ancora però non ha trovato niente che l’abbia spinta a farlo.

Trama del Libro

Sia l’originalità della storia, ma anche le dinamiche relative agli avvenimenti delle nostra e alle nostre scelte (fatte o subite) condizionano il modo in cui veniamo giudicati o ricordati.“INK” ti coinvolgerà soprattutto nel modo in cui le nostre Storie plasmano la nostra Vita. I tatuaggi sono ovviamente centrali nel libro, e a Saintstone ogni decisione scelta o fatto della tua vita viene impressa sulla pelle lasciandoti come un libro aperto agli occhi della gente che potrà cosi giudicarti. I protagonisti del libro infatti hanno tutta la loro storia tatuata sulla pelle, un modo questo per scaricare il peso degli eventi e rendere l’anima più leggera. Eppure qualcosa rimane nascosta.

Puoi acquistarlo anche su Amazon!

 

Tema centrale

La protagonista ci racconta un fatto drammatico della sua vita, la morte del padre. Al defunto viene asportata la pelle e rilegata come un libro e consegnata ai familiari, in questo modo non c’e rischio di venir dimenticati… Questo avviene dopo che il consiglio giudichi la tua vita infatti, se si passa “l’esame” il libro della vita viene consegnato, se invece non si supera il libro viene bruciato facendo di fatto scomparire una vita intera.

E tu hai tatuaggi? Hai voglia di mostrarceli e raccontarci il loro significato e la loro storia?

 

Vinnie Myers e il nipple tattoo 3D

Vinnie Myers e il nipple tattoo 3D photocredits @karenlazarovitz_brca

Ormai come abbiamo detto più di una volta, sembra che il tatuaggio sia divenuto una moda, ma in questo articolo vogliamo analizzare un tipo di tattoo che non ha assolutamente nulla a che fare con la corrente del momento, ovvero il nipple tattoo 3D!

Vinnie Myers e il nipple tattoo 3D – Negli States infatti troviamo un tatuatore del tutto fuori dal comune: Vinnie Myers, una vera rock star del tatuaggio del capezzolo 3D! Ogni anno infatti si recano da lui più di 1600 donne che hanno vinto la battaglia contro il cancro al seno e che ora vogliono ricostruire i loro capezzoli tatuandoli! Ma perché? Qual è la differenza rispetto alla loro ricostruzione chirurgica?

Ricostruzione chirurgica o il tatuaggio 3D

Una volta diagnosticato il cancro al seno, può accadere che in seguito all’operazione per la rimozione della metastasi, si possa perdere il capezzolo e l’areola. Per questo si può optare per due scelte: la ricostruzione chirurgica o il tatuaggio 3D: per quanto riguarda la prima opzione, non sempre produce esiti positivi e a volte si può incorrere nel rigetto o nel formarsi di infezioni; nel secondo caso invece si va ad agire direttamente con l’inchiostro sulla pelle, cercando di ricreare la forma dell’areola e del capezzolo in maniera tridimensionale!

Vinnie Myers e il nipple tattoo 3D

Vinnie Myers deve la sua fama per essere stato tra i primi a mettere in atto tale pratica, in maniera del tutto realistica, riuscendo ad ottenere dei risultati davvero incredibili e fuori dalla portata di molti: è per questo che ogni anno oltre mille donne/uomini si recano nel suo studio! Ma come è nato il tutto? Perché ha fatto questa importante scelta e ha virato dal canonico percorso del tatuatore, intraprendendo qualcosa di molto più profondo e impegnativo?

Galleria Vinnie Myers e il nipple tattoo 3D

Come è iniziato il percorso di Vinnie Myers

Secondo un’intervista fattagli dal team “I’m Taking Charge”, il tatuatore ha affermato che non è stato lui a cercare questa tipologia di tattoo, ma tutto è iniziato per caso quando un medico chirurgo del luogo, gli chiese se poteva eseguire sei tattoo su delle sue pazienti che si erano sottoposte alla mastectomia che avevano perso i capezzoli. Inizialmente Myers non sapeva neppure che chi andava incontro al tumore al seno, poteva perdere il capezzolo e l’areola. Da qui è iniziata l’ascesa verso l’olimpo dei tatuatori!

Esperienze personali

Infatti dopo aver iniziato, si può dire che non abbia avuto un attimo di tempo libero in agenda! Infatti i suoi appuntamenti sono iniziati ad affollarsi sempre di più fino a non riuscire più a gestire il suo calendario e, dopo 8 anni, decidendo di porre fine a questi tattoo: arrivato cinquant’anni infatti, come lui stesso afferma, stava cercando di semplificarsi il più possibile il lavoro e la routine giornaliera e non il contrario! La svolta avvenne nel 2010, quando alla sorella gli fu diagnosticato il tumore al seno. Fu in quel momento che Myers decise di riprendere la strada che aveva abbandonato, rendendosi conto che era il percorso che era stato scelto per lui. Ad oggi infatti è arrivato a tatuare 8000 donne e ha dovuto ampliare lo studio nonché assumere nuovo personale, tra cui anche la figlia che, per ora, sta facendo l’apprendista! Tra gli uomini di Myers ricordiamo Trent Wyczawski, il suo braccio destro, che ha intrapreso il percorso del Nipple tattoo 3D più di sei anni fa e i cui lavori sono altrettanto apprezzati! Di seguito vi lasciamo la gallery con alcuni dei suoi lavori:

Come è cambiata la vita di Myers oggi

Tutto questo però ha influito, come afferma lo stesso tatuatore, sulla vena creativa che lo aveva guidato fino all’inizio di questo percorso, tarpandogli, tra virgolette, un po’ le ali artistiche, poiché limitato ad una sola tipologia di tattoo e quindi di disegno. Questo lo ha portato a cambiare sia la sua immagine e il suo vestiario, nonché anche lo stile dello studio, ed anche la sua routine giornaliera! Tutto ciò comunque non lo ha demoralizzato minimamente, anzi, gli ha permesso di vedere la vita in un’ottica diversa, rendendosi conto di come in realtà ci siano cose molto più gravi rispetto quelle che fino ad allora lo aveva messo in crisi più di una volta.

La testimonianza di gioia dei suoi clienti

Ogni giorno ascolta decine di storie commoventi, in cui le sue clienti sono andate incontro ed è felice poiché il suo lavoro è la parte migliore di tutto il percorso che hanno dovuto affrontare: infatti dopo la diagnosi, la cura e l’operazione, il suo compito è l’ultimo passaggio che devono affrontare e naturalmente il più soddisfacente e felice, dopo la sconfitta del cancro naturalmente!

Voi avete avuto un’esperienza simile sul territorio nazionale? Fatecelo sapere nell’area commenti qui sotto! Saremo lieti di pubblicare le vostre testimonianze 😉

Filippo Magnini nuovo tatuaggio per Giorgia Palmas!

Filippo Magnini nuovo tatuaggio

Filippo Magnini sembra aver ritrovato la serenità dopo la rottura con la sua compagna storica, Federica Pellegrini, e lo ha voluto celebrare con un nuovo tatuaggio: un bellissimo leonessa e leone tattoo!

Un passato Burrascoso

Infatti l’ex campione di nuoto ha deciso di dedicare il suo “brand new tattoo” alla sua nuova fiamma: Giorgia Palmas! Entrambi personaggi pubblici molto amati: il primo nuotatore Olimpico che ci ha fatto sognare tanto con le sue gare quanto con la sua relazione storica nata nella sua amata acqua, Federica Pellegrini; la seconda ha iniziato il suo percorso come velina di Striscia la notizia e da lì ha proseguito con una variegata carriera televisiva. Sono finalmente usciti allo scoperto, dopo settimane di gossip ed effusioni celate! Recentemente hanno entrambi terminato due relazioni importanti: Magnini con Federica Pellegrini, ex compagna ed ex collega; Palmas invece con Brumotti, campione di bike trial e inviato di Striscia la Notizia, con cui si vociferava di un possibile matrimonio.

Leone Leonessa tattoo

Il soggetto prescelto dall’atleta è molto significativo e di grande impatto: un leone e una leonessa, un affascinante tattoo realistico black and gray! Il significato dietro questo tatuaggio, come ha affermato lo stesso Magnini sotto la foto pubblicata su Instagram, è che “ogni leone ha bisogno della sua leonessa”! Insomma un vero romanticone!

 

Filippo Magnini e Tiziano Verna
Filippo Magnini e Tiziano Verna

“Ogni leone ha bisogno della sua leonessa”

Dalla foto pubblicata sul Social Network, si può vedere come il tatuaggio sia molto elegante, fine, con linee pulite e sfumature ben definite; un ottimo esempio, ad opera di Tiziano Verna, tatuatore della capitale, di uno degli stili che sta andando di più nel mondo dei tattoo: il tatuaggio Realistico Black and Gray! Nella foto si possono vedere i due felini ammirare l’orizzonte… allegoria forse di quello che Magnini auspica per la sua nuova relazione?

I tatuaggi di Magnini

Ma il campione Olimpico non è la prima volta che si addentra nel mondo dei tatuaggi: infatti ne possiede già tre! Uno rappresenta un tribale con un cuore, posiszionato sul polso, fatto con una sua ex fidanzata; poi una corona sul braccio che si tatuò in onore dell’oro ottenuto a Montreal nel 2005; e infine un tatuaggio sul fianco che lui stesso ha definito goliardico e che rappresenta un piccolo Calimero, che si fece in compagnia della sua ex compagna Pellegrini ( la stessa atleta in quell’occasione si tatuò un teschio Chicano ).

Piccola parentesi su Federica Pellegrini Tattoo

Rimanendo in tema “tattoo per amore“, anche la campionessa olimpica, in passato, come dedica al suo compagno di allora, il nuotatore Marin, si fece tatuare una scritta ( che successivamente alla rottura si fece togliere ): sulla caviglia infatti si era fatta imprimere la parola “Balu”.

Tornando a noi quindi, nonostante la relazione tra Magnini e la Palmas sia nata da poco, i due sembrano sereni e felici ma preferiscono non correre troppo, mantenendo comunque uno spirito sognante e fiducioso nei confronti della loro relazione!

Stay tuned per rimanere aggiornato sui prossimi possibili tattoo dei due VIP!

Emotional Tattoos Tour: la Premiata Forneria Marconi

Emotional Tattoos Tour PFM membri

Emotional Tattoos Tour e il nuovo PFM Album

Il 2018 si prospetta un anno molto impegnato per il gruppo rock della Premiata Forneria Marconi! Infatti dopo il grande successo ottenuto dalle prime tappe del tour in Italia e Giappone, questo aprile è iniziato un nuovo viaggio per la band che stavolta si è spinto oltre oceano!

Infatti la prima tappa si è svolta a San Paolo, Brasile il 19-04. In questo straordinario viaggio musicale, oltre alle canzoni storiche che appartengono al repertorio della Band internazionale, saranno presentati alcuni singoli del loro nuovo Album uscito verso la fine del 2017!

Rock band tour

Le tappe fissate sono le seguenti:

  • 19 aprile 2018 in Brasile a San Paolo ( Espaco das Amaericas );
  • 21 aprile a Rio de Janeiro ( Vivo Rio );
  • 22 aprile a Belo Horizonte ( Cine Brasil );
  • 25 aprile in Cile a Concepcion ( Teatro de la Universidad de Concepcion );
  • 26 aprile  Santiago del Chile ( Teatro Oriente );
  • 28 aprile in Argentina a Buenos Aires ( Teatro Ópera Orbis Seguros );
  • 30 aprile in Perù a Lima ( Teatro Municipal );
  • 3 maggio in Messico a Città del Messico ( BlackBerry Hall );
  • 6 maggio negli USA a Gettysburg – ( Majestic Theater );
  • 7 maggio a New York City ( Highlineballroom );
  • 8 maggio a Chicago ( Reggies Rock Club );
  • il 12 maggio in Italia a Legnano ( Teatro Galleria );
  • 17 maggio a Londra ( 02 Academy Islington );
  • 18 maggio a Southampton – UK ( The 1865 );
  • 21 maggio a Pescara ( Teatro Massimo ).

Le date sono comunque in aggiornamento! Per avere informazioni sui biglietti, è possibile acquistarli sul loro sito ufficiale http://www.pfmworld.com/.

La band

La rock band nasce nel 1971 e con il suo disco d’esordio ( Storia di un minuto ), nel 1972 scala le classifiche ottenendo la prima posizione tra gli LP; già un anno dopo viene premiata dalla rivista Billboard che la inserisce all’interno della sua classifica americana grazie all’album “Photos of Ghosts”; per cui vinse anche il disco d’oro in Giappone. Il carattere eclettico, onirico e fatto d’improvvisazioni e intuizioni geniali della band, non può essere costretto quindi all’interno di determinate etichette o confini territoriali: infatti grazie alla loro sperimentazione tra musica rock, classica e progressive ( basti pensare alla collaborazione passata con De André ), confluiscono in unica entità musicale affascinante e il loro successo sconfina la frontiera Italiana: infatti recentemente è stata premiata con il suo inserimento al 50° posto tra i 100 gruppi rock più famosi e influenti del mondo!

L’album

A distanza di 14 anni dall’ultimo album pubblicato dalla PFM, verso la fine del 2017 è uscito l’”Emotional Tattoos”: un disco in doppia versione linguistica, italiano e inglese, di cui alcuni singoli saranno presentati durante la tournee! Il gruppo si distingue nella scena discografica italiana, anche attraverso la scelta delle diverse edizioni del disco: Nero 2LP+2CD ( Vinile versione inglese e doppio cd italiano e inglese ), edizione limitata ( solo per l’Italia ); Trasparente arancione 2LP+CD ( vinile e cd versione italiana ); edizione speciale 2CD Digipak ( cd versione italiana e inglese / International version ); 2CD Jewelcase ( cd in versione italiana e inglese / US version ); CD Jewelcase ( cd in versione italiana / disponibile solo in Italia ); Digital album ( cd in versione italiana e inglese ).

Emotional Tattoos album PFM
Emotional Tattoos album PFM

La copertina del cd riporta una navicella guidata dai due fondatori della band e il messaggio che vogliono tramettere è quello di esplorare paesaggi e visioni diverse, sempre nuove, allegoria quindi della continua sperimentazione del gruppo: «Sulla copertina si vede una fantastica nave spaziale guidata da Franz e Patrick ( fondatori della band ), una nave che ci porta in luoghi mai esplorati prima, accompagnando il pubblico nel nuovo mondo PFM, dove la musica non ha solo un’identità ma è in continua evoluzione. “Emotional Tattoos” è un album che lascerà emozioni sulla pelle». Il titolo quindi vuole alludere al connubio tra tatuaggio e musica: gli stessi membri della band affermano che lo scopo dell’album è quello di trasmettere emozioni indelebili, tatuaggi emotivi tramite la musica.

Di seguito vi lasciamo un estratto del loro album più premiato! Enjoy 😉

Il Tatuaggio in Giappone oggi

Il Tatuaggio in Giappone oggi

Vediamo insieme come nasce, le sue connotazioni nel corso degli anni e come oggi viene visto nella cultura nipponica!

Il tatuaggio Giapponese affonda le sue radici in una tradizione antichissima: dal 1000 a.C. a 300 a.C., nel periodo di Jomon, veniva praticata quest’arte per scopi decorativi e spirituali. Ad oggi invece stiamo assistendo a diverse restrizioni legate a questo campo ma come mai?

Il Tatuaggio in Giappone ieri

Il tatuaggio in Giappone oggi: iniziamo analizzando come si è evoluto il tatuaggio in Giappone! Nel periodo Konfun, 200 – 650 d.C., il tatuaggio veniva utilizzato per marchiare condannati e prigionieri allo scopo di riconoscerli ed escluderli dalla vita sociale. Anche durante il periodo Edo ( 1603-1868 ) la sua pratica oscillò tra marchio di disonore e semplice elemento decorativo o spirituale. Verso la fine del XIX sec., quando il Giappone si apri all’Occidente, questa pratica fu nuovamente bandita per paura che venisse reputata barbarica dagli stranieri.

Tecnica di realizzazione tatuaggio giapponese

Ma il tatuaggio stile giapponese gode di notevole fama in tutto il mondo: infatti la tecnica utilizzata per realizzare i tatuaggi in Giappone, prende il nome di Tebori, tutt’oggi utilizzata dai grandi maestri dell’Irezumi. Lo stile si fonda sulla rappresentazione di soggetti tipici dell’immaginario giapponese come demoni (oni), draghi, fiori, samurai, e altre mitiche creature appartenenti al panorama orientale. Questa antica tecnica giapponese, consiste nel tatuare a mano: venivano utilizzati aghi d’acciaio molto grandi attaccati in principio, ad una bacchetta di bambù, successivamente, per motivi igienici, a materiali quali titanio o acciaio. Risulta quindi un’operazione particolarmente doloroso e lunga, ma permette di ottenere delle sfumature di colore difficilmente ottenibili con altri strumenti. Questi tatuaggi erano solitamente di grandi dimensioni e arrivavano a coprire tutto il corpo: quest’ultimo infatti veniva visto come una vera e propria tela su cui esprimere questa affascinante arte.

Il Tatuaggio in Giappone oggi

Oggi invece stiamo assistendo a diverse restrizioni inerenti questa espressione artistica: infatti facendo appello ad una antichissima legge, risalente al 1800, oggi in Giappone troviamo diversi divieti per chi possiede tatuaggi, siano essi autoctoni che turisti. Diversi studi di tatuaggi inoltre sono stati chiusi dalla polizia locale e nel 2012 ci fu un caso clamoroso che riguardo la città di Osaka: il sindaco di allora, Toru Hashimoto, intimò ai lavoratori del settore pubblico provvisti di tatuaggi, di farseli togliere o cercarsi un altro lavoro.

Perché non è benvisto?

Il motivo per cui i tatuaggi nel Sol Levante sono malvisti, oltre ai trascorsi storici, sono riconducibili ad altri elementi. Infatti tutti i membri della temuta associazione mafiosa Yakuza, aveva gran parte del corpo tatuato, come simbolo di appartenenza alla “famiglia”: essendo il Teboro una pratica molto dolorosa, chi se lo faceva fare simboleggiava la fedeltà all’associazione. L’estensione del tatuaggio assumeva poi un ruolo gerarchico: e chi possedeva più tatuaggi sul corpo rappresentava un membro di notevole importanza all’interno dell’organizzazione. Un’altra motivazione deriva dal fatto che nella cultura nipponica il corpo viene visto come un dono offerto ai propri figli dai genitori: è quindi un dovere preservarlo, proteggerlo e mantenerlo puro, senza deturparlo con i tatuaggi naturalmente. Ad oggi quindi è molto difficile vedere ragazzi, adulti, lavoratori statali con dei tatuaggi e se anche ne possiedono, sono posizionati in luoghi celati.

Quali sono le conseguenze

Tutto ciò però sta avendo ripercussione sul turismo del luogo! Infatti pur avendo un costante incremento, limita la libertà dei singoli turisti che vogliono sfruttare appieno l’esperienza offerta da questa antichissima civiltà. Infatti come viene testimoniato dall’agenzia del turismo Japan Tourism Agency (JTA), più della metà delle persone che si recano in Giappone ogni anno, subiscono limitazioni: soprattutto per quanto riguarda l’accesso agli Onsen (tipiche terme nipponiche) per via dei tatuaggi!

Quali sono le limitazioni

il tatuaggio in Giappone oggiChi ne possiede uno o più deve sottostare a diverse limitazioni che riguardano: bagni pubblici, terme, spiagge ( non tutte ), piscine, centri benessere e palestre, poiché potrebbero turbare la quiete dei clienti paganti. È possibile infatti trovare affissi nei locali appena elencati, cartelli che indicano l’impossibilità di accesso in essi! Nel caso in cui si possiedano tatuaggi di piccole dimensioni si possono coprire con degli appositi cerotti che sono messi a disposizione dalle stesse infrastrutture; ma per chi non può celarli, l’accesso gli viene inderogabilmente negato. E lo stesso vale per le terme e i bagni pubblici degli Alberghi. Per questo per correre ai ripari, diversi edifici hanno messo a disposizione degli Onsen privati, lontano quindi da occhi indiscreti e accusatori.

Il Tatuaggio in Giappone oggi: le Olimpiadi

Questi provvedimenti stanno assumendo un notevole eco soprattutto negli ultimi anni, per via delle imminenti Olimpiadi che si terranno in Giappone nel 2020: infatti ancora non è chiaro quali saranno le misure che verranno adottate verso i diversi atleti tatuati che vi parteciperanno e i molteplici spettatori! Staremo a vedere come si evolveranno i fatti.

Tatuaggi Bibbia: i tatuaggi sono realmente proibiti dalla bibbia?

Tatuaggi Bibbia

Tatuaggi Bibbia – I cristiani possono tatuarsi o è una pratica che va contro quanto scritto nella Bibbia?

I tatuaggi religiosi: Come viene visto il tatuaggio nella Bibbia e dalla Chiesa Cristiana

Al giorno d’oggi quasi tutti desiderano avere almeno un tatuaggio sul proprio corpo! Nel corso di questi ultimi anni tale pratica è diventata molto diffusa, in modo particolare tra gli adolescenti. I tatuaggi ormai non sono più un esclusivo appannaggio di ribelli, di chi vuole mettersi in mostra o legati al modo della malavita. Ma questo ci porta a riflettere su un importante interrogativo: i cristiani possono tatuarsi? Per rispondere a questa domanda partiamo da un’analisi approfondita delle scritture e vedere se effettivamente questa pratica sia stata già eseguita dai cristiani in passato.

Tatuaggi e Bibbia

Infatti per una persona qualunque, farsi un tatuaggio non presuppone alcun limite alla fantasia al numero e al luogo in cui farsi tatuare; invece quando si tratta di un cristiano, tutte queste libertà iniziano ad essere limitate per quanto riguarda i tatuaggi nella Bibbia. Cerchiamo dunque di dare una risposta a questa domanda che ancora adesso mette in discussione migliaia di credenti.

Cosa dice la Bibbia sui tatuaggi

Un cristiano non potrà ignorare il passo della bibbia nell’Antico Testamento in Levitico 19:28: “Non vi farete inci­sioni nella carne per un mor­to, né vi farete dei tatuaggi addosso. Io sono il Signore”.  Infatti il popolo Ebraico aveva come usanza quella di tatuarsi il corpo come simbolo di commemorazione per una persona cara defunta. Inoltre in un altro versetto Bibbia, in I Corinzi 6:19-20, viene riportato il seguente versetto: “E non sapete voi che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi, il quale avete da Dio, e che non appartenete a voi stessi? Poiché foste comprati a prezzo; glorificate dunque Dio nel vostro corpo “. 

Perciò secondo quanto appena letto, il corpo del cristiano in quanto tempio di Dio, viene considerato un dono fattoci dallo Stesso di cui dobbiamo prenderci cura e che quindi non dobbiamo “deturpare” con tatuaggi né tanto meno piercing! Anzi secondo quanto appena riportato, i tatuaggi biblici, potrebbero invece essere visti come simbolo del demonio, quindi tatuaggi satanici.

Tatuaggi cristiani

Tenendo a mente tutto questo però, non mancano altre testimonianze che vanno a contrapporsi a quanto appena detto: infatti possiamo vedere che negli anni risalenti alle persecuzioni dei cristiani, era una pratica comune che veniva utilizzata come simbolo di riconoscimento e appartenenza allo stesso credo! Inoltre spesso dopo lunghi pellegrinaggi, era usanza, da parte dei pellegrini, farsi tatuare dai monaci marcatori ( ricordiamo i monaci Lauretani ) con simboli legati al mondo cristiano. Ancora oggi esistono studi di tatuaggi a Gerusalemme dove migliaia di pellegrini dopo esservi giunti, si fanno marchiare con simboli legati alla passione di Cristo, alla Madonna o al mondo cristiano, come ricordo del lungo viaggio portato a compimento.

Quindi ritroviamo pareri discordanti riguardo tale argomento! Per questo è sempre consigliabile rivolgersi in primo luogo al proprio parroco o sacerdote per saper cosa ne pensa.

Se volete lasciateci un’opinione nell’area dedicata ai commenti, così da poterci aiutare ed aiutare altri che possiedono questo stesso quesito! Di seguito vi lasciamo un video in cui un pastore Americano tratta l’argomento parlando dei suoi pensieri sui tatuaggi, attraverso la sua esperienza personale, sperando possa esservi d’aiuto e schiarirvi le idee 😉                                            

Per saperne di più segui la nostra pagina Youtube! o visita la nostra sezione video all’interno del nostro sito!

Tatuaggio durante l’allattamento si può fare?

tatuaggio durante l'allattamento

L’articolo odierno è prevalentemente adatto a tutte le donne che hanno appena partorito! La domanda che vi poniamo fin dall’inizio è la seguente: durante l’allattamento si può fare il tatuaggio? Andiamo a chiarire meglio la situazione.

Con il passare del tempo la moda di tatuarsi il nome del proprio figlio o comunque che lo ricordi tramite un disegno, è cresciuta moltissimo. Non è di certo un segreto che quindi una marea di mamme, subito dopo il parto e dunque durante l’allattamento, decidano di sottoporsi a tale procedura.

Nel post andremo a vedere insieme quali sono i maggiori rischi nel farsi i tatuaggi durante l’allattamento, se ci sono problematiche gravi o eventualmente sia il caso di aspettare qualche mese. Il tatuaggio durante l’allattamento è consigliabile oppure no? Scopriamolo insieme!

Studi scientifici

photocredit @bambiniphotosg mamma @jane_surin
photocredits  @jane_surin

Evidenziamo fin da subito che in merito non ci sono studi approfonditi. La questione ad oggi purtroppo non sembra aver interessato particolarmente gli scienziati. Per capirci meglio, nessuno, forse non vedendone la necessità, si è mai preso cura di tale problematica. Vi possiamo dire comunque che secondo diverse riviste di settore, per fortuna il tatuaggio non interferisce assolutamente con l’allattamento!

Cosa ne pensa il mondo delle mamme

Infatti l’associazione di volontari che si occupa dell’assistenza verso le donne che vogliono allattare ( Leche Legue ), ha affermato: “I tatuaggi sono creati iniettando inchiostro nel derma ( secondo e terzo strato di pelle ): i tatuatori utilizzano un apparecchio elettrico dotato di solidi aghi coperti di inchiostro. Gli aghi penetrano la pelle centinaia di volte al minuto fino ad una profondità di pochi millimetri, tuttavia le molecole di inchiostro sono troppo grandi per passare nel latte materno.”

Conclusione

Perciò sembrerebbe che l’esecuzione del tattoo non andrebbe ad avere un effetto nocivo sul latte materno! Semmai i rischi possono essere provocati da una cattiva cura del tattoo subito dopo la sua realizzazione, nonché dalla mancata attenzione alle norme igieniche da parte del tatuatore!

Motivi per cui sarebbe meglio aspettare

photocredit @lu_zairo
photocredit @lu_zairo

Per chi fosse decisa a farsi un tattoo durante l’allattamento, deve comunque tenere presente alcune precauzioni e informarsi sul tatuatore da cui vuole realizzarlo:

  • infatti bisogna considerare la possibilità che il tatuatore possa anche rifiutarsi di fare un tattoo a una donna incinta o durante il periodo di allattamento;
  • inoltre diversi ginecologi sconsigliano la sua realizzazione nei primi sei mesi dell’allattamento, per evitare inutili rischi e a causa della vulnerabilità che il sistema immunitario di una neo mamma si trova ad affrontare in questo momento così delicato;
  • per non parlare del fatto che il corpo è stato sottoposto a diverso stress durante i 9 mesi di gestazione, quindi sarebbe meglio aspettare, per evitare di causarne ulteriormente;
  • non bisogna poi dimenticare che dopo il parto il corpo e la pelle tendono a cambiare: soprattutto l’epidermide, poiché è stata sottoposta ad una grande tensione durante il periodo immediatamente antecedente! Perciò sarebbe meglio aspettare che riottenga l’elasticità e la tonicità naturali per avere una realizzazione ottimale del tattoo!

Insomma, in linea di massima non dovrebbe esserci alcuna avvertenza ulteriore per quanto concerne l’opportunità di farsi un tatuaggio durante il periodo di allattamento!

I tatuaggi nel mondo del carcere

I tatuaggi nel mondo del carcere

Una categoria da sempre legata al mondo dei tatuaggi è senza dubbio quella dei carcerati. Strumento di comunicazione o di arte i tattoos sono sempre stati presenti nelle prigioni italiane e non solo da decenni. I tatuaggi nel mondo dei carcerati sono costantemente composti da simboli specifici; raffigurazioni alle quali i detenuti sono legati per i più svariati motivi personali.

Ricorrenti sono i disegni di croci o comunque dal forte rimando religioso come crocifissi, la stella di David ed altri simboli che possono rappresentare espressioni di consolazione per chi è costretto a passare gran parte delle proprie giornate rinchiuso all’interno di quattro mura. Ma le rappresentazioni possono essere tra le più svariate; appartenenza ad una determinata banda, ad un clan, ma anche forme di ribellione per la società colpevole di escludere determinati soggetti. Uno dei simboli più ricorrenti è l’orologio senza lancette. Questo particolare simbolo indica il tempo che per un detenuto può non passare mai o la poca importanza del trascorrere delle ore per chi è costretto a scontare un ergastolo.

Simbolo di dolore è la lacrima che assume un significato particolare per quei detenuti che hanno dovuto trascorrere lunghi anni in carcere e per chi ha assistito alla morte di un caro amico. Una sigla ricorrente in molti carceri americani, canadesi e messicani è MS 13: il significato è Mara Salvatrucha, una banda di criminali noti per la loro efferatezza. Molto comune tra i carcerati ispanici è la raffigurazione dei tre punti. La simbologia rimanda alla vita senza regole della persona o anche la santa Trinità. Se i punti diventano quattro possono raffigurare le mura del carcere mentre se raggiungono le cinque unità rappresentano il lungo tempo trascorso in prigione. Davvero molto ricorrenti il rosario, i volti di santi e madonne, messaggi ai propri cari, un ragno in una ragnatela rimando alla dipendenza dalla droga, le rose simbolo della giovinezza perduta ed una tigre che può rappresentare l’aggressività verso le Forze dell’Ordine.

Tatuaggi Siberiani

tatuaggi siberiani

Educazione Siberiana è stato un film che ha destato senza dubbio scalpore e che ha stuzzicato, in molti giovani, la voglia di tatuarsi quei simboli che i personaggi di quella pellicola portavano bene in mostra in molte parti del corpo. Ma Nicolai Lilin, lo scrittore che ha raccontato al mondo la malavita siberiana, è molto netto su questo argomento: “Non tatuatevi simboli di una cultura non vostra e di cui non conoscete minimamente il significato“. Insomma un avvertimento netto a non prendere a cuor leggero determinati simboli. Il rispetto di una tradizione lontana anni luce dalla nostra deve passare naturalmente anche per quella dei simboli.

 

Potremmo inorridire ed allo stesso tempo affascinarci di fronte ad una Madonna con un Kalaschnikov o ad un’immagine di Gesù con in mano un fucile, ma quei determinati simboli non rappresentano un affronto al mondo religioso, ma un ardito significato di protezione. Ricorrono spesso, in questa tradizione, le figure religiose e se vengono raffigurate in maniera semplice, cioè senza armi, hanno un altro significato, del tutto diverso: la persona che lo porta ha iniziato l’attività criminale già in tenera età.

Anche le croci possono essere accompagnate da armi ed in questo caso il simbolo rimanda direttamente alla famiglia criminale di appartenenza. Un linguaggio davvero complesso quello dei tatuaggi nell’antica tradizione siberiana con tanti significati per precise interpretazioni. I significati sono spesso oscuri perché spesso le conoscenze sono tramandate a voce in determinati ambienti e dai quali non devono uscire. Per questo l’opera di Nicolai Linin è stata accolta con un certo clamore perché ha svelato al mondo un sistema di cui non si sospettava minimamente l’esistenza. Ogni simbolo una parola, un significato; ogni immagine sul corpo di una persona ne rappresenta la sua carta d’identità. Che siano farfalle con siringe o crocifissi, tutti indicano un determinato aspetto di un uomo, i suoi vizi e le virtù.