Tatuaggi Tribali, tradizione e significato



La tradizione dei tatuaggi tribali si perde nei secoli. Lo scopo di queste raffigurazioni era quello di sottolineare i muscoli del corpo, di raffigurare talismani contro i demoni o d’amore o di rappresentare la condizione sociale. I disegni sono composti essenzialmente da linee di colore nero. La diffusione dei tatuaggi tribali ha interessato l’area dell’Oceano Pacifico comprendendo gli abitanti di Samoa, del Borneo, della Micronesia, i Thaithiani, gli Hawaiani, ma anche i Nativi del Centro e del Nord America come gli Aztechi ed i Maya, fino ad arrivare agli antichi Egizi ed addirittura agli Eschimesi, come anche nelle nostre zone.

Tatuaggi Tribali

L’uomo più antico mai ritrovato in stato di mummia nei ghiacci delle Alpi, risalente a cinque millenni prima di Cristo, aveva, infatti, sul corpo dei tatuaggi di questo tipo. Questo particolare tipologia di tatuaggi veniva riprodotto anche a scopo decorativo. Il mondo dei tribali è veramente diversificato: alle più comuni linee geometriche o forme astratte si affiancano anche rappresentazioni di creature mitologiche. I disegni lineari possono anche riprodurre, in maniera astratta, gli elementi fondamentali della natura quali acqua, fuoco e terra.

Ma lo scopo principale dei tribali era quello di rappresentare attraverso attraverso i disegni, le caratteristiche peculiari della personalità dell’uomo, o perché no, della donna che li portava. Per quanto riguarda le donne i tatuaggi più comuni attualmente sono quelli che riproducono la rosa, con linee stilizzate e suggestive. I tatuaggi tribali erano quindi un indicatore di informazioni sull’individuo, di anatemi contro i nemici o contro gli invidiosi. Molto comuni nella guerra, potevano rappresentare il rango di guerriero, il periodo di esperienza nel campo della guerra ed in certi casi, anche il numero preciso di nemici uccisi. Una delle peculiarità dei tatuaggi tribali è quella di poter essere raffigurati su parti del corpo davvero impensabili come la testa e come nel caso della cultura Maori, anche in pieno viso.

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