Tatuaggi Giapponesi storia, tradizione e pratica



I tatuaggi Giapponesi sono effettivamente delle opere d’arte la cui tradizione affonda nelle radici del tempo. I simboli di queste tradizioni – perché dal Giappone i maestri tatuatori non hanno un unica tradizione stilistica, ve ne sono molteplici – sono alcuni soggetti ricorrenti.

Gheishe, Dragoni, Demoni, Carpe, Fiori di Ciliegio e di Loto

La tradizione dei tatuatori storici vuole che il tatuaggio sia ancora quello realizzato a mano attraverso l’utilizzo di tecniche estremamente complesse che rendono coloro che li eseguono dei veri artisti nonché dei maestri a da loro si tramanda la tecnica e la tradizione. La tradizione del tatuaggio in Giappone è esplosa nel periodo Edo (1603-1686) sempre parlando dei soggetti che conosciamo mentre altri soggetti legati alla ritualità affondano le radici ancora più in la nel tempo.

I Significati dei soggetti più comuni:

  • La Carpa: Questo animale di cui il Giappone è pieno di iconografie e situato spesso nei laghetti artificiali, è un simbolo propiziatorio si ha la credenza che porti fortuna.
  • Geisha: Non è una prostituta, ma una donna asservita alla riverenza non sessuale, le donne venivano educate a servire e riverire, iniziate alle Arti e al Costume e chi se la fa tatuare ne evidenza questi aspetti.
  • Drago: A differenza della cultura occidentale che li ha demonizzati in Giappone il Drago è simbolo di forza e longevità.
  • Demoni: Hanno significato negativo ma vengono tatuati per portare fortune e come simbolo di protezione.
  • Fior di Loto: Simbolo di un risveglio (quasi sempre spirituale) e di una rinascita.
  • Fiore di Ciliegio: Annunciano la primavera nel Sol Levante e rappresentano la nascita e la vita.

A voi una galleria dei soggetti proposti:

Immagini di tatuaggi giapponesi di Claudio Pittan, nominato due volte miglior tatuatore d’Italia

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