Piercing Ombelico, consigli e immagini



Il piercing ombelico senza dubbio uno dei più comuni: ritenuto da sempre come un simbolo di sensualità, è sulla cresta dell’onda ormai da anni. Molto suggestivo in estate con la pelle abbronzata, riesce a dare un tocco di femminilità davvero notevole. Per realizzare questo piercing non deve essere utilizzata la pistola usata per i buchi dei lobi delle orecchie, ma degli aghi sterili da 14 millimetri con il quale il professionista di fiducia realizzerà il buco attraverso l’utilizzo di una pinza con la quale solleverà la pelle che dovrà essere forata per l’inserimento del gioiello.

Piercing Ombelico

Naturalmente questo tipo di operazione, come sempre, deve essere realizzata da una persona esperta, un piercer di fiducia che dovrà realizzare il lavoro con tutte le precauzioni necessarie. Affidarsi ad una persona non professionista può risultare davvero rischioso: l’utilizzo di strumenti non disinfettati può portare, ad esempio, all’insorgenza di malattie anche molto gravi quali l’epatite B e C o addirittura l’Hiv. La parte interessata dal piercing impiegherà un periodo che va da un minimo tre ad un massimo di otto mesi prima di rimarginarsi del tutto e nel frattempo il rischio di infezioni sarà sempre in agguato, perciò è consigliabile disinfettarlo adeguatamente almeno due volte al giorno.

Il piercing all’ombelico non provoca un’elevata sensazione dolorosa semplicemente perché non va ad interessare parti sensibili, ma un’area composta quasi esclusivamente da adipe. Nei giorni seguenti l’installazione  non si dovrà dormire a pancia in giù, bisognerà assolutamente evitare di sporcare la parte interessata con polvere e sabbia, perciò è altamente sconsigliabile andare in spiaggia. L’ombelico è un vero e proprio ricettacolo di batteri per questo motivo fino a quando la ferita non sarà rimarginata, è indispensabile usare la maggiore cura possibile; il rischio di infezioni, infatti, è sempre dietro l’angolo; risultano quanto mai indispensabili i lavaggi con sapone antibatterico, con bicarbonato o con acqua e sale.

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