Piercing al capezzolo: infezioni e cura



Molto popolare sia tra gli uomini che tra le donne è il piercing al capezzolo e tra i più comuni citiamo il bilanciere orizzontale e l’anello alla base del capezzolo. Nonostante questo piercing sia considerato molto sexy è anche uno dei più delicati e ad alto rischio di infezioni a causa della maggiore sensibilità di questa zona.

E’ importante, per evitare le infezioni, recarsi da un buon piercer il quale eseguirà la manovra con apparecchiature sterili, eseguire una corretta igiene e una cura per favorire ed accelerare il processo di guarigione. Bisogna sapere che la maggior parte delle infezioni si verificano quando la ferita è ancora aperta, quando le cure non vengono eseguite in maniera adeguata, ma anche quando vengono utilizzati gioielli non ipoallergenici che in questi casi sono sconsigliati perchè rallentano ed ostacolano il processo di guarigione della ferita. E’ sconsigliato, durante la fase di guarigione del piercing, toccare la zona interessata, cambiare gioiello o altre manovre perchè si favorisce l’entrata di batteri e germi all’interno del foro. I sintomi di un infezione sono la febbre, arrossamento, secrezioni giallastre, eruzioni cutanee, gonfiore, dolore dell’areola capezzolo ed ematomi intorno al piercing.

Vi consigliamo, alla comparsa dei sintomi sopra citati, di recarvi da uno specialista il quale vi saprà consigliare un trattamento per eliminare la sintomatologia e quindi l’infezione. L’utilizzo di una crema antibiotica serve per ridurre il gonfiore e il rossore attorno al capezzolo, ma anche impacchi caldi e soluzioni saline possono essere utilizzate per lievi infezioni. Il periodo di guarigione può essere lungo quando non viene diagnosticata e curata precocemente l’infezione.

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